lunedì 20 aprile 2009

Pregiato, scuola materna nel caos: arriva la polizia. Un genitore scrive al ministro dell'Istruzione Gelmini

Carenze, caos, disorganizzazione e assenze prolungate delle maestre alla scuola materna di Pregiato: nel plesso Simonetta Lamberti del terzo circolo didattico di Cava de’Tirreni arriva la polizia locale. Una sola maestra con 54 bambini. Piccoli allo sbando e senza riferimenti, i genitori insorgono e un papà scrive al ministro Gelmini.

Gentile Ministro – recita la missiva -,
Le scrivo per sottoporLe, dopo vari appelli inascoltati agli organi locali competenti, una gravosa situazione di forte stress e pericolo per i bambini della scuola materna del plesso scolastico “Simonetta Lamberti”, facente parte del terzo circolo didattico del Cava de’Tirreni. È una scuola che conta circa settanta bambini iscritti con una età che va dai tre ai cinque anni. All’inizio dell’anno questi bambini erano divisi in tre classi ognuna di 20-25 bambini (in base al tempo prolungato o meno). Dopo circa due mesi di scuola una delle maestre si mette in aspettativa e la sostituisce una insegnante al quinto mese di gravidanza. Logicamente dopo nemmeno due settimane quest’ultima va in malattia e la sua classe viene divisa tra le altre due con urla e pianti dei bambini che ormai avevano familiarizzato con i compagni (in special modo dei più piccoli che avevano appena superato il trauma del distacco dai genitori). Le altre maestre hanno gestito una classe ognuna con oltre 35 bambini fino all’inizio delle vacanze pasquali. In questo lasso di tempo la scuola è stata oggetto di ben quattro incursioni notturne da parte di teppistelli o tossici che hanno messo a soqquadro proprio le aule dei più piccoli. Si immagini la mattina tutti i bambini nell’androne mentre la polizia effettuava i rilievi del caso ed il personale scolastico disinfettava e ripuliva alla meglio quei locali, i banchetti ed i giocattoli utilizzati chissà come e con i quali i nostri figli dovevano giocare e colorare. Abbiamo chiesto a chi legge per conoscenza, che sarà ritenuto civilmente e penalmente responsabile di qualsiasi trauma fisico o psicologico che possa scaturire dalla frequentazione dei nostri figli della Simonetta Lamberti, di predisporre un servizio di telecamere per la sorveglianza del plesso al fine di scoraggiare altre incursioni. Lei farebbe giocare un Suo futuro figlio in casa Sua dopo che è stata appena derubata? Per noi è la stessa situazione, abbiamo lo stesso ribrezzo. Le chiedo se è giusto!!!

Al rientro dalle vacanze pasquali (e siamo a ieri) una delle redivive maestre viene trasferita presso un altro plesso dello stesso circolo mentre rientrava quella in aspettativa. Quindi i bambini vengono redistribuiti tra urla e pianti.
Tempo un giorno (e siamo arrivati a stamattina) la rientrante ritorna in malattia. Alle 8.30 una sola maestra doveva gestire ben 54 bambini piangenti in una sola aula (che ne può ospitare una trentina). Le mamme allarmate (mia moglie compresa) si sono recate alla direzione del circolo dove la direttrice alle ore 9.30 non era ancora in ufficio ed il personale non sapeva a che ora entrasse in servizio. Chiedendo di un sostituto (che credo dovrebbe essere previsto) esce un impiegato addetto alla segreteria che alquanto inalberato per la presenza delle mamme che a suo dire avevano “tempo da perdere” rispondeva che la sostituta non era ancora arrivata a scuola perché avvisata tardi. Alle mamme che chiedevano se la dirigente poteva essere avvertita della loro presenza per avere un colloquio sulla gravosa situazione del plesso veniva risposto che nessuno era “autorizzato” a telefonarle. A tal punto i genitori provvedevano ad allertare la polizia locale che intervenuta sul posto prendeva contatto con la dirigente.


Chiedo scusa della prolissa introduzione (ma mi creda, sono stato breve!!!).
Sono stato spinto a scriverLa anche in virtù dei tragici fatti avvenuti in Abruzzo nelle ultime due settimane. Quando mia moglie mi ha telefonato in ufficio la prima cosa che mi sono chiesto è come una sola maestra, nel malaugurato caso di una scossa, avesse potuto gestire ben 54 bambini considerando il fatto che nello stesso plesso sono ospitati oltre cento ragazzi della scuola elementare ed altrettanti della scuola media inferiore. Sarebbe stata una carneficina. Dello stesso parere mia moglie che, come altre mamme, ha considerato il lasciare la propria figlia a scuola come abbandonarla in strada se non peggio. Infatti l’ha riportata con se a casa. Le chiedo se è giusto!!!!!!!!

Noi genitori ci siamo autotassati pagando una ulteriore retta mensile ad una insegnate esterna per un corso di psicomotricità che si tiene due volte a settimana. La palestra, usata da altre associazioni il pomeriggio, ha il pavimento sollevato. Sta di fatto che i bambini seguono il corso in un’aula non adibita a tale scopo perché la struttura è per loro pericolosa.

Chi le scrive ha frequentato in questo plesso le scuole materne, elementari e medie e Le confesso che ho ricordi bellissimi. Come me altre mamme ed altri papà (con qualcuno siamo andati anche insieme a scuola). Vogliamo che sia lo stesso anche per i nostri figli. Lo pretendiamo!!!!!!!!!! Non vogliamo che i loro ricordi scolastici siano fatti di polizia, carabinieri e soprattutto dalla mancanza di serenità visti questi continui sballottamenti a destra e manca. Da quando Lei è Ministro l’abbiamo molto apprezzata per la reintroduzione di molte regole che tanto mancavano alla scuola e con le quali noi stessi siamo cresciuti (io ho sei anni in meno di Lei). Pian Piano si ritorna ad una scuola di qualità, termine tanto caro a chi legge p.c. Ne sono felice.

La prego quindi, tra i Suoi mille impegni, di voler redarguire chi è preposto all’organizzazione ed alla sicurezza dell’istituto per garantire una felice, tranquilla e proficua frequentazione dei nostri figli.

AugurandoLe buon lavoro, porgo cordiali saluti
Raffaele Ferrara

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