sabato 12 dicembre 2009

Cava de'Tirreni: Caso Allocca, Gravagnuolo a giudizio. Il sindaco: Sono sereno

Caso Allocca, i retroscena e la "denuncia in esclusiva"
Questi sono alcuni titoli di oggi, di CavaReporter.it, i fatti e le notizie di Cava de'Tirreni in tempo reale http://www.cavareporter.it/

venerdì 11 dicembre 2009

Cava de'Tirreni, Senatore: Clamorosi sviluppi sulla vicenda Gravagnuolo-Allocca

  • Baldi, Napoli e Schillaci: 2011 l’ossessione di Gravagnuolo
  • Mercato: sequestrati 1424 capi di abbigliamento, denunciato
    Questi sono alcuni titoli di oggi, venerdì 11 dicembre 2009, di CavaReporter.it, i fatti e le notizie di Cava de'Tirreni in tempo reale
    http://www.cavareporter.it/

Avviso ai lettori di CavaReporter.it www.cavareporter.it

In questi giorni, dal 9 dicembre, il sito http://www.cavareporter.it/ sembra che in alcune zone tra Cava e Salerno non sia direttamente raggiungibile con una connessione, sia fissa che mobile (chiavetta), legata a Tim o Telecom, ma regolarmente visibile con le altre connessioni tipo Vodafone, Tre, ecc. Probabilmente per “sbaglio” la Telecom o in alternativa chi ha venduto lo spazio a CavaReporter.it, ha creato dei problemi con la connessione con http://www.cavareporter.it/ e con il nome host mediante DNS. Quindi finché gli operatori Telecom o i venditori dello spazio web non rimettono a posto la situazione, per ciò che è di competenza loro, caricando i DNS Telecom per CavaReporter.it, consigliamo a chi vuol raggiungere http://www.cavareporter.it/ di provare contemporaneamente anche con altri gestori, che consentono la regolare visualizzazione di http://www.cavareporter.it/.
(speriamo che non si tratti di qualche hacker… che forse "simpaticamente" non vuole che si leggano le inchieste, in alcuni casi uniche, e particolarmente fastidiose per qualcuno, di questa testata giornalistica)

Alle 17,50 circa di oggi, dopo tante reiterate e continue proteste ai due gestori della telecomunicazioni e dello spazio web, www.cavareporter.it è ritornato ad essere raggiungibile anche con i collegamenti da Telecom.

domenica 11 ottobre 2009

La Tarsu a Cava de'Tirreni è salita: sconto minimo dopo un grande aumento

Secondo la matematica: Tarsu su e nessuno sconto. La tassa sui rifiuti nell’ultimo anno, quello in corso, è stata aumentata di circa il 20-25%, sul totale della tassa stessa, ovvero, circa 100 euro per una famiglia di 4 persone e di un appartamento di circa 90-100 mq. Lo sconto che l’amministrazione Gravagnuolo ha comunicato ai cittadini è di circa 17 euro. Quindi secondo una semplice differenza, in totale si ha un aumento di circa 83 euro nella maggior parte dei casi. leggi

sabato 10 ottobre 2009

Scuole deserte a Cava de'Tirreni per lo sciopero contro le misure Gelmini

Striscioni davanti alle scuole e studenti fuori dagli istituti e in piazza in corteo anche a Cava de’Tirreni per lo sciopero Unicobas contro le misure del ministro Gelmini riguardanti i tagli agli organici, decreto salva-precari e scarsità fondi. leggi Filmato guarda il video

venerdì 9 ottobre 2009

Cava de'Tirreni: Incidente tra auto e moto in viale Garibaldi, ferito centauro

Incidente tra un'auto e una moto di grossa cilindrata questo pomeriggio in viale Garibaldi nel centro di Cava de'Tirreni all'incrocio con via Benincasa. Ferito il conducente della motocicletta che è stato soccorso sul posto con un collare cervicale e poi trasportato all'ospedale cavese Santa Maria dell'Olmo per i primi accertamenti clinici. Le sue condizioni in ogni caso non sembrano gravi. leggi
Foto di Angelo Tortorella, Agenzia Incantesimo

Cava de'Tirreni, Borgo Scacciaventi: i commercianti al buio, alzano la voce

Poca attenzione e problemi irrisolti: i commercianti del Borgo Scacciaventi alzano la voce e chiedono di essere ascoltati dall’amministrazione comunale.
Le nuove luci più potenti e l’intero sistema di illuminazione che fa risaltare le arcate, al di là dell’opinabilità sul gusto estetico – dicono – li sta sfavorendo ancor di più rispetto al passato. Fino alla piazzetta del Purgatorio, dove si estendono i neo corpi illuminanti che danno maggior luce al corso porticato, allo stesso tempo ne sottraggono altrettanta al resto di corso Umberto I, togliendo praticamente altra vita commerciale e di passeggio al Borgo Scacciaventi, dalla piazzetta a san Francesco. Un effetto di chiaro scuro che si ripercuote sul commercio. leggi

domenica 4 ottobre 2009

Sottovia veicolare, stop ad un tratto di lavori: il Consiglio di Stato accoglie ricorso d'Italia Nostra

"Illegittima esecuzione del sottovia veicolare e obbligo di immediata sospensione dei lavori", il Consiglio di Stato accoglie il ricorso di Italia Nostra presentato nell'udienza del 25 agosto 2009 e blocca di nuovo la realizzazione dell'opera pubblica. Il Comune di Cava de'Tirreni condannato a pagare le spese del giudizio di 1500 euro più Iva. leggi

giovedì 1 ottobre 2009

Sosta a Cava de'Tirreni, Avviso di cortesia fantasma: annunciato ma non c’è

Era stato annunciato ai quattro venti, tutti i media della provincia di Salerno, dai quotidiani e periodici della carta stampata, alle tv ai siti on-line (tranne CavaReporter.it) ne avevano dato notizia e annunciato l’arrivo per settembre, ma l’Avviso di cortesia per il parcheggio nei primi minuti nelle strisce blu a pagamento a Cava de’Tirreni ancora non c’è. E nessuno ne dà comunicazione per una eventuale rettifica, o ritardo dell’ufficialità o del suo annullamento. leggi

mercoledì 30 settembre 2009

Cava, matrimonio per Antonietta Di Martino e Massimiliano

Antonietta Di Martino ha detto si. Si per una vita insieme al suo Matteo. Si sono svolte ieri, 29 settembre 2009, le nozze di Antonietta Di Martino, campionessa di salto in alto. Il matrimonio della bravissima e famosa atleta di Cava de’Tirreni con Massimiliano Di Matteo, compagno ed allenatore è stato celebrato nella parrocchia di Santa Maria dell'Olmo. Alle nozze della Di Martino, hanno partecipato anche le sue colleghe atlete e compagne in nazionale Elisa Cusma e Chiara Rosa.Alla bravissima atleta di Cava de’Tirreni e al suo compagno Massimiliano Di Matteo gli auguri di CavaReporter.it, per una vita lunga e serena insieme. leggi
(foto Fidal.it - Fiammegialle.org)

mercoledì 23 settembre 2009

Where are you from? "Cava de'Tirreni, Italy!" L'ultimo saluto a Massimiliano Randino

Sono le parole di Massimiliano Randino, quando in giro per il mondo rispondeva a chi gli chiedeva da dove veniva: "Cava de'Tirreny, Italy". A dirlo è la moglie del caporal maggiore capo dei parà della Folgore durante il funerale di questa mattina nel santuario di San Francesco e Sant'Antonio di Cava de'Tirreni.Anche con il ricordo di queste parole, la città di Cava, tutta, ha dato l'ultimo saluto, commosso, al caporal maggiore capo Massimiliano Randino. leggi

martedì 22 settembre 2009

Cava, proclamato il lutto cittadino per Massimiliano Randino

Il sindaco di Cava de’Tirreni Luigi Gravagnuolo, ritenendo conforme ai sentimenti della città esprimere con forza la partecipazione della comunità alla dolorosa scomparsa del caporal maggiore capo Massimiliano Randino, vittima dell’attentato terrirostico di Kabul, che ha suscitato unanime dolore e profonda commozione, proclama il lutto cittadino, la cui durata si estenderà all’intero arco di tempo in cui avranno luogo i funerali del caporal maggiore capo Massimiliano Randino, nella giornata di mercoledì 23 settembre, a partire dalle ore 10.00 e comunque fino alla conclusione della cerimonia funebre. leggi

sabato 19 settembre 2009

Massimiliano Randino: funerale e sepoltura a Cava de'Tirreni. Fra Gigino officia la messa


Fra Gigino Petrone, mercoledì 23 settembre alle 10 al santuario di San Francesco e di Sant'Antonio di Cava de'Tirreni officerà il funerale solenne del caporal maggiore Massimiliano Randino, colpito a morte nell'attentato terroristico del 17 settembre a Kabul. Successivamente il feretro raggiungerà il cimiterò metelliano per la tumulazione. leggi

venerdì 18 settembre 2009

Attentato ai militari italiani a Kabul: una vittima è di Cava de'Tirreni, Massimiliano Randino


Attentato kamikaze in Afghanistan: insieme ad altri cinque militari italiani, muore il parà cavese della Folgore Massimiliano Randino di 32 anni. Angoscia e dolore a Cava de'Tirreni, Nocera Superiore e Sesto Fiorentino.
Massimiliano era nato a Pagani, ed ha vissuto fino a qualche anno fa a Cava de’Tirreni. Da qui si è trasferito con i genitori a Nocera Superiore in via Pucciano, e poi dopo essersi sposato, si è trasferito ancora a Sesto Fiorentino (Fi), sua città di residenza. Angoscia e dolore a Cava de'Tirreni, Nocera Superiore e Sesto Fiorentino, per il grave lutto che ha colpito le tre città oltre all'intera nazione. leggi Immagini guarda le foto scattae a Nocera
l'attentato Massimiliano Randino nella foto tenuta in mano dal sindaco di Nocera Superiore Gaetano Montalbano, davanti casa dei genitori in via Pucciano
Cava a lutto, il cordoglio del sindaco Luigi Gravagnuolo leggi

venerdì 11 settembre 2009

Mostra internazionale del Costume e di Maro Gorky: successo alla Badia, 2-27 settembre

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Applausi e ammirazione: un vero successo di pubblico e di consensi, l'inaugurazione della XX mostra internazionale del costume e della pittrice Maro Gorky, che ritorna alla Badia di Cava de'Tirreni per festeggiare i 40 anni degli Sbandieratori Città De La Cava. Suggestiva e spettacolare l'esposizione nelle catacombe dell'Abbazia benedettina.
In esposizione, tra gli altri, i costumi di Vittorio Gassman in “L’armata Brancaleone”, Sean Connery ne “Il nome della rosa”, Graham Faulkner in “Fratello Sole, sorella Luna” (di F. Zeffirelli), Enrique Irazoqui ne “Il vangelo secondo Matteo” (di P. Pasolini).
Con gli Oscar del Costume a Cava de'Tirreni, dal 2 al 27 settembre 2009 le catacombe della Badia di Cava ospiteranno le più importanti creazioni dello spettacolo internazionale.
“La cosa più bella – dice padre Pino Muller in conferenza stampa nel giorno dell'inaugurazione di martedì 1 settembre -, è vedere non solo che gli ambienti dell’Abbazia siano stati rispettati, ma bensì valorizzati. Credo che attraverso questa mostra, l’Abbazia benedettina conferma il suo ruolo di “mecenate” della cultura. Di questo siamo contenti e siamo contenti di dare il nostro contributo, accogliendo queste manifestazioni che fanno bene al corpo e all’anima”.
Gennaro Mucciolo, vice presidente del Consiglio regionale, dopo i complimenti e gli apprezzamenti nei confronti della mostra e dell’organizzazione si è auto-deputato a farsi promotore di queste iniziative culturali, ed in particolare questa di Cava de’Tirreni, verso il presidente della Regione Bassolino, ammettendo che le istituzioni non le sostengono come dovrebbero esserlo. “Mi impegnerò - ripete – affinché questo evento possa ulteriormente crescere e soprattutto possa essere ulteriormente conosciuto. Ne parlerò anche con l’ente provinciale”.
Tecnico e ricco di particolari e sfumature l’intervento di Ada Patrizia Fiorillo, critico d’arte e professoressa all’Università degli Studi di Ferrara che ha anche affermato: “Mi sento di famiglia, io stessa ho partecipato a molte mostre, ma questa mi sembra particolarmente interessante”, per poi soffermarsi sul lavoro di Gorky, caratterizzato secondo il critico d’arte dalla forte identificazione di Maro nelle sue opere”.
“Fiorillo è stata perfetta, ha detto tutto – breve ed esilarante l’artista armeno-statunitense Maro Gorky, di “Paesaggi dell’anima” -. Io sono una pittrice – aggiunge dopo un breve silenzio della platea che attende le sue parole -, non riesco a parlare se non ho bevuto litri e litri di vino rosso”.
“Lavorare contemporaneamente con Maro Gorky ed Emilio Ortu Lieto, è un enorme piacere, mi sembra che abbia arricchito la nostra esperienza di vita e di bellezza – afferma il direttore artistico Sibylla Ulsamer -. È stato fantastico il modo degli Sbandieratori di allestire la mostra, che hanno messo insieme l’artigianalità e allo stesso tempo l’alta qualità. Io sono piena di ammirazione e di gratitudine perché la qualità, l’eleganza e la grandiosità della mostra è stata espressa, attraverso il lavoro. E questo a Cava. È fantastico”.
Una esperienza straordinaria per Emilio Ortu Lieto, allestitore della Mostra del costume, dovuta alla conoscenza di “questa associazione di Sbandieratori, persone di una umanità che io non ho quasi mai incontrato in vita mia, persone fuori dal tempo, positivamente, per le loro grandi doti di umanità e disponibilità, dimostrando inoltre di essere più bravi delle maestranze che lavorano nei teatri e nei cinema. Tutto questo, ritagliando lo spazio ai propri lavori, per quello che per loro è più di un hobby, un amore. Infine non avrei mai immaginato che questa Abbazia, che conoscevo solo nominalmente, potesse essere un tesoro di emozioni con una capacità di prestarsi a delle evocazioni scenografiche, e che mi ha permesso far capire il senso della mostra, che era quello di partire dagli spazi, non dai costumi".
“Innanzitutto voglio ricordare una persona – esordisce Felice Abate, presidente dell’associazione Sbandieratori Città de La Cava, li Quattro distretti –, il fondatore di questo gruppo, che è Luca Barba. Chi ha riscoperto la storia di Cava de’Tirreni, mettendo in moto tutto quanto, è questo vulcanico signore che “ci ha preso dalla strada, e ci ha indicato un percorso”. Nel ’78, quando Luca Barba è scomparso, io che ero uno dei più anziani all’epoca, iniziai il mio percorso. Un percorso fatto soprattutto girando il mondo con le bandiere. Ma questo, venti anni fa, non ci bastò più. Così abbiamo cominciato ad allargarci e cercare spazi vuoti in altri campi. Quegli spazi offerti dalla nostra volontà di fare e di creare – continua Abate che fa notare come la mostra del costume non nasce a caso, e che lo sbandieratore veste una foggia del 1500 -, li abbiamo trovati grazie a due persone. Una, Odette Nicoletti, costumista italiana, ci ha “praticamente vestiti”, creando per noi quella che è stata poi la nostra linea, l’abito di quel tempo, il costume “fatto” per noi. Poi strada facendo abbiano conosciuto un regista teatrale, Gennaro Magliulo, che purtroppo non c’è più”.Dopo tanti "no" a quella idea che poi si rivelerà giusta e di successo, arrivando oggi alla ventesima edizione, la chiave di volta per metterla in atto - racconta il presidente - fu di fare una mostra di costumi di livello nazionale, che coinvolgesse tutti i costumisti italiani. "Dopo la prima edizione del 1991 con i costumisti italiani - continua Abate -, la nostra mostra ha fatto il giro d'Europa: Francia, Inghilterra e Germania. Cava de’Tirreni e l’Abbazia benedettina hanno visto in questi anni i più grandi costumisti del continente. Fino agli anni novanta, nessuno aveva mai pensato di fare questo tipo di mostra: gli inglesi ci dissero “che avevamo portato gli Oscar del costume”, vere e proprie opere d’arte, curate da chi non è un attore, un’attrice, un regista, ma da chi sta sempre dietro la bottega, nel lato buio, fuori dalle luci del palcoscenico: i costumisti”.Per la cronaca bisogna annotare che la manifestazione, nonostante la sua importanza storico-culturale, nata a Cava de'Tirreni, da cavesi, in questa edizione, non ha il patrocinio del Comune della città, e nemmeno ha visto la presenza del sindaco, nè di un suo rappresentante, nè di un assessore. Una circostanza che, al di là di tutti i motivi che possono aver prodotto questa assenza, ingiustificata, non fa bene alla città.
altri particolari sulla doppia mostra
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La mostra del Costume è aperta al pubblico dal lunedì alla domenica dalle ore 9,30 alle 11,30 e dalle 16,00 alle 17,30.

lunedì 20 aprile 2009

Il segno di Goya, ottanta capolavori incisi: mostra a Cava de'Tirreni, 19 aprile-6 settembre

Il segno di Goya, ottanta capolavori incisi: dal 19 aprile al 6 settembre una mostra di rara qualità e di straordinaria intensità inaugura la stagione espositiva 2009 dello spazio Galleria Civica d’Arte (all'interno del complesso monumentale di Santa Maria del Rifugio in piazza San Francesco), promossa dal Comune di Cava de’Tirreni e dalla Provincia di Salerno.

L’esposizione “Il segno di Goya. Ottanta capolavori incisi”, propone ottanta opere appartenenti al ciclo denominato “I disastri della Guerra” e testimonia la maestria della tecnica incisoria dell'artista spagnolo che, ultrasessantenne, si adoperò per recuperare quante più lastre di rame gli fosse possibile, per dar voce alla convinzione che la guerra sia unicamente l’epilogo della follia umana.
Los Desastres de la Guerra non sono dunque solo la semplice reazione di un artista che interpretò il suo tempo per restituire una lettura degli avvenimenti che agli inizi del 1800 scossero l’intero assetto politico europeo, quanto una narrazione della sua terra, la Spagna , e - in chiave universale - della natura umana, della pura violenza e sopraffazione che guerra e politica riversano sulla popolazione civile, calata nel ruolo di vittima della storia e di una morte feroce e priva di senso.
Il fantastico e il deforme, cifra stilistica personale di Goya, destinata a condizionare molta parte dell’arte successiva, si appoggiano in questo ciclo a una base storica precisa, un evento che scosse la Spagna , trattato in maniera non cronachistica, ma impostato su soluzioni figurative potentemente evocative.
L’invasione della Spagna ad opera delle truppe napoleoniche nel 1807 fu l’inizio di un lungo avvicendarsi di affanni e disastri come la sanguinaria ribellione della nativa Saragozza nel 1808 o la carestia a Madrid del 1810-11, per culminare nel regime di monarchia assoluta e oscurantista instaurato da Ferdinando VII, salito al trono dopo la liberazione dagli invasori.

“Voglio ringraziare il presidente della Provincia di Salerno, Angelo Villani, che ha creduto nel grande valore della mostra, unica nel suo genere in tutto il Mezzogiorno d’Italia, stanziando un finanziamento - afferma Luigi Gravagnuolo, sindaco di Cava de’Tirreni -. L’esposizione delle ottanta opere incise di un grande maestro quale Francisco Goya, che il Comune di Cava de’Tirreni si fregia di ospitare e mettere in mostra nelle sale della rinnovata Galleria Civica d’Arte, porta all’attenzione una delle opere più tormentate e sentite dell’artista. I “Disastri della guerra” rappresentano per l’artista spagnolo un vero e proprio testamento di disperazione, una presa d’atto delle sanguinose conseguenze degli eventi storici e la consapevolezza che l’arte può esserne testimone”.

“Non potevamo che plaudire all’iniziativa del Comune di Cava de’Tirreni che consente al nostro territorio di poter fruire di un artista del calibro di Francisco Goya - spiega il presidente della Provincia di Salerno, Angelo Villani -. Stiamo lavorando bene e in perfetta sintonia sugli obiettivi strategici da perseguire per lo sviluppo della nostra Provincia”.

“Con uno speciale viaggio alla scoperta delle radici fantastiche e caricaturali dell’arte moderna, inauguriamo l’attività della neonata Galleria Civica d’Arte di Cava de’Tirreni - afferma Gianpio De Rosa, assessore alla Qualità della Cultura e degli spettacoli -. E lo facciamo proponendo ottanta capolavori di Francisco Goya, appartenenti al ciclo denominato “Los Desastres de la Guerra ”. Fogli bellissimi, realizzati con raffinate tecniche incisorie che testimoniano la maestria dell’artista spagnolo, per dar voce alla convinzione che la guerra sia unicamente l’epilogo della follia umana”.

L’itinerario espositivo costituisce un’occasione unica per ammirare una delle vette della produzione grafica di Goya, abile nel fondere in uno stile assolutamente originale libertà espressiva, fantasia e adesione alla realtà.

Ad ospitare la mostra, la “Galleria Civica d’Arte”, ideata dal Comune di Cava de’Tirreni con l’obiettivo di dotare la “città dei portici” di uno spazio espositivo di grande prestigio, moderno e attrezzato, in grado di poter ospitare mostre e rassegne d’arte di livello nazionale ed internazionale.
Il 14 dicembre 2008 la Galleria Civica d’Arte ha aperto i battenti, dopo importanti lavori di ristrutturazione e di realizzazione di adeguata impiantistica. L’installazione di sofisticati sistemi di climatizzazione, deumidificazione, allarme e videosorveglianza, fa sì che la struttura cavese sia tra gli spazi espositivi più all’avanguardia nel Sud – Italia.

È situata all’interno del Monumentale Complesso di Santa Maria del Rifugio, una suggestiva struttura cinquecentesca completamente restaurata, che vanta una fortunata posizione nella splendida cornice di Piazza San Francesco.

Nota biografica su Francisco Goya
Francisco Goya, uno dei maggiori pittori spagnoli di tutti i tempi, nasce nel 1746 in un povero borgo nei pressi di Saragozza da un artigiano e da una piccola proprietaria terriera di nobile famiglia. Dall'età di quattordici anni a Saragozza, Goya frequenta come apprendista lo studio del pittore José Luzán y Martínez dove studia la tecnica del disegno. Trasferitosi a Madrid nel 1763 conduce una vita sregolata, tentando più volte senza successo il concorso indetto dall’Accademia di Belle Arti di San Fernando per l'assegnazione di una borsa di studio. Lì viene a contatto con pittori di pura tradizione spagnola, di tipo barocco, e con ambienti accademici che perseguono i principi neoclassici. Per approfondire le tecniche del classicismo, nel 1770 Goya intraprende un viaggio in Italia per studiare i maestri dell'antichità classica e rinascimentale. Tornato a Madrid gli viene affidata una serie di quarantatre cartoni per la manifattura di arazzi di Santa Barbara (oggi al Museo del Prado), caratterizzati da un fresco naturalismo e da luminosità e tonalità schiarite, che testimoniano la sua conoscenza della pittura francese. Tra il 1780 e il 1800 svolge un’intensa attività come ritrattista di personaggi dell’alta società spagnola, e nel 1780 diventa membro dell’Accademia di San Ferdinando a Madrid, di cui sarà direttore nel 1785. Malgrado l’aggravarsi di una malattia che lo rende progressivamente sordo a causa del continuo impiego di pigmenti a base di piombo, nel 1789 viene nominato primo pittore della camera del Re “pintor de camara del rey”. Nonostante la dipendenza dal monarca, l’enorme prestigio di cui godeva lo ripara dagli intrighi di corte e gli permette di conquistarsi un’assoluta autonomia di azione e di giudizio, tanto che maturerà una sempre più netta avversione per l’ottusa politica del sovrano. A poco a poco l’artista comincia a mostrare il suo interesse quasi morboso per criminali, scene violente, ingiustizie sociali: inizia così ad emergere il lato oscuro di Goya. Un aspetto che si manifesterà pienamente più tardi nella serie di incisioni dei Disastri della Guerra e dei Capricci in cui emerge come l'interesse di Goya per il mondo magico e stregonesco nasca da un forte spirito critico sia verso le superstizioni popolari sia verso l'ipocrisia dell'aristocrazia e del clero di quell'epoca tormentata, fatto che emerge chiaramente dalla lettura dei manoscritti dello stesso Goya. Per sottoporsi a cure termali, l'artista si reca a Bordeaux, dove, nonostante la ricaduta della malattia e la sua segreta e silenziosa angoscia, continua a dipingere senza commissione, per sé e per gli amici spagnoli fuggiti, come lui, alle persecuzioni borboniche. Nel 1828 la malattia peggiora al punto da paralizzarlo e, infine, essergli fatale.

Inaugurazione 18 aprile 2009, ore 19.00.

Biglietti:
Intero: euro 5
Ridotto e convenzioni: euro 3

Orari:
da martedì a giovedì: 18.00-21.30;
da venerdì, sabato e domenica: 19.00-22.00;
lunedì chiuso
Informazioni:
www.cittadicava.it
mostra.goya@comune.cavadetirreni.sa.it
Tel: + 39 089 682302 + 39 089 682303 + 39 089 682146

Visite guidate gratuite solo su prenotazione, anche di mattina.

Produzione e organizzazione:
Amministrazione Comunale di Cava de’Tirreni, Amministrazione Provinciale di Salerno.

Ufficio stampa:
CLP Relazioni Pubbliche
Tel: + 39 02 433403 – + 39 02 36571438
Fax: + 39 02 4813841
ufficiostampa@clponline.it; press@clponline.it
Ufficio Comunicazione – Comune di Cava de’Tirreni
Tel. + 39 089/682183

Pregiato, scuola materna nel caos: arriva la polizia. Un genitore scrive al ministro dell'Istruzione Gelmini

Carenze, caos, disorganizzazione e assenze prolungate delle maestre alla scuola materna di Pregiato: nel plesso Simonetta Lamberti del terzo circolo didattico di Cava de’Tirreni arriva la polizia locale. Una sola maestra con 54 bambini. Piccoli allo sbando e senza riferimenti, i genitori insorgono e un papà scrive al ministro Gelmini.

Gentile Ministro – recita la missiva -,
Le scrivo per sottoporLe, dopo vari appelli inascoltati agli organi locali competenti, una gravosa situazione di forte stress e pericolo per i bambini della scuola materna del plesso scolastico “Simonetta Lamberti”, facente parte del terzo circolo didattico del Cava de’Tirreni. È una scuola che conta circa settanta bambini iscritti con una età che va dai tre ai cinque anni. All’inizio dell’anno questi bambini erano divisi in tre classi ognuna di 20-25 bambini (in base al tempo prolungato o meno). Dopo circa due mesi di scuola una delle maestre si mette in aspettativa e la sostituisce una insegnante al quinto mese di gravidanza. Logicamente dopo nemmeno due settimane quest’ultima va in malattia e la sua classe viene divisa tra le altre due con urla e pianti dei bambini che ormai avevano familiarizzato con i compagni (in special modo dei più piccoli che avevano appena superato il trauma del distacco dai genitori). Le altre maestre hanno gestito una classe ognuna con oltre 35 bambini fino all’inizio delle vacanze pasquali. In questo lasso di tempo la scuola è stata oggetto di ben quattro incursioni notturne da parte di teppistelli o tossici che hanno messo a soqquadro proprio le aule dei più piccoli. Si immagini la mattina tutti i bambini nell’androne mentre la polizia effettuava i rilievi del caso ed il personale scolastico disinfettava e ripuliva alla meglio quei locali, i banchetti ed i giocattoli utilizzati chissà come e con i quali i nostri figli dovevano giocare e colorare. Abbiamo chiesto a chi legge per conoscenza, che sarà ritenuto civilmente e penalmente responsabile di qualsiasi trauma fisico o psicologico che possa scaturire dalla frequentazione dei nostri figli della Simonetta Lamberti, di predisporre un servizio di telecamere per la sorveglianza del plesso al fine di scoraggiare altre incursioni. Lei farebbe giocare un Suo futuro figlio in casa Sua dopo che è stata appena derubata? Per noi è la stessa situazione, abbiamo lo stesso ribrezzo. Le chiedo se è giusto!!!

Al rientro dalle vacanze pasquali (e siamo a ieri) una delle redivive maestre viene trasferita presso un altro plesso dello stesso circolo mentre rientrava quella in aspettativa. Quindi i bambini vengono redistribuiti tra urla e pianti.
Tempo un giorno (e siamo arrivati a stamattina) la rientrante ritorna in malattia. Alle 8.30 una sola maestra doveva gestire ben 54 bambini piangenti in una sola aula (che ne può ospitare una trentina). Le mamme allarmate (mia moglie compresa) si sono recate alla direzione del circolo dove la direttrice alle ore 9.30 non era ancora in ufficio ed il personale non sapeva a che ora entrasse in servizio. Chiedendo di un sostituto (che credo dovrebbe essere previsto) esce un impiegato addetto alla segreteria che alquanto inalberato per la presenza delle mamme che a suo dire avevano “tempo da perdere” rispondeva che la sostituta non era ancora arrivata a scuola perché avvisata tardi. Alle mamme che chiedevano se la dirigente poteva essere avvertita della loro presenza per avere un colloquio sulla gravosa situazione del plesso veniva risposto che nessuno era “autorizzato” a telefonarle. A tal punto i genitori provvedevano ad allertare la polizia locale che intervenuta sul posto prendeva contatto con la dirigente.


Chiedo scusa della prolissa introduzione (ma mi creda, sono stato breve!!!).
Sono stato spinto a scriverLa anche in virtù dei tragici fatti avvenuti in Abruzzo nelle ultime due settimane. Quando mia moglie mi ha telefonato in ufficio la prima cosa che mi sono chiesto è come una sola maestra, nel malaugurato caso di una scossa, avesse potuto gestire ben 54 bambini considerando il fatto che nello stesso plesso sono ospitati oltre cento ragazzi della scuola elementare ed altrettanti della scuola media inferiore. Sarebbe stata una carneficina. Dello stesso parere mia moglie che, come altre mamme, ha considerato il lasciare la propria figlia a scuola come abbandonarla in strada se non peggio. Infatti l’ha riportata con se a casa. Le chiedo se è giusto!!!!!!!!

Noi genitori ci siamo autotassati pagando una ulteriore retta mensile ad una insegnate esterna per un corso di psicomotricità che si tiene due volte a settimana. La palestra, usata da altre associazioni il pomeriggio, ha il pavimento sollevato. Sta di fatto che i bambini seguono il corso in un’aula non adibita a tale scopo perché la struttura è per loro pericolosa.

Chi le scrive ha frequentato in questo plesso le scuole materne, elementari e medie e Le confesso che ho ricordi bellissimi. Come me altre mamme ed altri papà (con qualcuno siamo andati anche insieme a scuola). Vogliamo che sia lo stesso anche per i nostri figli. Lo pretendiamo!!!!!!!!!! Non vogliamo che i loro ricordi scolastici siano fatti di polizia, carabinieri e soprattutto dalla mancanza di serenità visti questi continui sballottamenti a destra e manca. Da quando Lei è Ministro l’abbiamo molto apprezzata per la reintroduzione di molte regole che tanto mancavano alla scuola e con le quali noi stessi siamo cresciuti (io ho sei anni in meno di Lei). Pian Piano si ritorna ad una scuola di qualità, termine tanto caro a chi legge p.c. Ne sono felice.

La prego quindi, tra i Suoi mille impegni, di voler redarguire chi è preposto all’organizzazione ed alla sicurezza dell’istituto per garantire una felice, tranquilla e proficua frequentazione dei nostri figli.

AugurandoLe buon lavoro, porgo cordiali saluti
Raffaele Ferrara

mercoledì 11 febbraio 2009

Evasione fiscale, gli artigiani in prima fila

Muratori, tappezzieri, falegnami, fabbri, elettricisti e idraulici: niente fattura in 3 casi su 4.
“In Italia il 76% degli artigiani non rilascia la ricevuta fiscale”. Questo è il dato che emerge da uno studio di settore svolto dall’Associazione contribuenti italiani, e reso pubblico nel corso del convegno “Evasione fiscale e lavoro autonomo” tenutosi nei giorni scorsi a Sorrento.
La classifica vede al primo posto gli artigiani di Venezia con 79%, seguita da Genova con il 77%, Verona con il 76%, Udine con il 76%, Roma con il 76%, Napoli con il 75%; Milano con il 74%, Palermo con il 72%, Torino con il 71% e Bari con il 70%.
Complessivamente la classifica della illegalità fiscale - relativa sia a coloro che non hanno emesso fattura, sia a coloro che, emettendola, hanno maggiorato del 20% il compenso pattuito - stilata da Lo Sportello del Contribuente, vede al primo posto i muratori/pittori, con il 81,3% degli evasori, seguiti dai tappezzieri (80,9%), dai falegnami (78,4%), dai fabbri (76,3%), dagli elettricisti (74,2%) e dagli idraulici (71,7%).

mercoledì 4 febbraio 2009

Ancora un incidente sulla ss18 Cava-Vietri


Scontro frontale tra due auto. Feriti gli occupanti delle vetture.
È accaduto questa mattina, intorno alle 13,15 al chilometro 48 della statale 18 in via De Marinis tra i Comuni di Cava de’Tirreni e Vietri sul Mare.
Lunedì scorso, 2 febbraio, nelle stesse curve un altro incidente con una ragazza di 24anni incastrata nell'auto.
Incidente lunedì 2-2-09 leggi 1-Incidente mercoledì 4-2-09 leggi 2

mercoledì 28 gennaio 2009

Contributi affitti, le buste rimangono chiuse

Buste ancora chiuse per i contributi per gli affitti. L'aiuto non arriva. Si allungano a dismisura i tempi per distribuire i fondi da destinare alle famiglie che pagano un contratto di fitto per la loro abitazione. Il rischio è che si possono perdere le risorse. Dal 4 agosto 2008, dopo quasi sei mesi dalla consegna delle domande per ottenere i contributi regionali, le buste consegnate dai nuclei familiari in affitto non sono state ancora aperte. Dalla sede dei servizi sociali in via Sorrentino fanno sapere che non si conosce ancora quando si procederà alla valutazione degli aventi diritto.
I fondi che la Regione ha messo a disposizione per Cava ammontano a quasi un milione di euro per il biennio 2005-2006, rispettivamente 435mila per il primo anno e 479mila euro per il secondo.Il numero di domande presentate non è stato ancora reso noto ma sarebbero molte centinaia quelle arrivate entro il 4 agosto. Tra queste, la maggior parte sono state depositate dalle famiglie che non riescono ad arrivare alla terza settimana e che ora cominciano a protestare per la lentezza burocratica locale. E proprio queste sostengono che dopo quasi sei mesi, e non si sa quanti ne passeranno ancora, si poteva almeno arrivare all’apertura delle buste e alla valutazione di chi ha i requisiti o meno per poi avviare l’elaborazione di una prima graduatoria.

mercoledì 21 gennaio 2009

Millennio: "La Sinistra sia serena sulla legge Cirielli"



In merito alle polemiche sulla paternità dell’iniziativa legislativa sul Millennio, il sindaco di Cava de’Tirreni Luigi Gravagnuolo, afferma:
“Evidentemente il clima pre-elettorale per le prossime elezioni provinciali già comincia a sentirsi. Mi permetto di suggerire a tutti di ritrovare la serenità. La legge sul Millennio dell’Abbazia non è un piacere fatto al sindaco o a chicchessia, è un servizio reso alla città di Cava ed all’intero territorio regionale. In assoluta correttezza istituzionale, ho dato ripetutamente atto dell’impegno profuso, a quanti hanno mosso anche solo un dito per sostenere questa iniziativa, appunto con spirito di servizio, senza mai guardare il colore politico degli interessati. Tra questi ho sempre ribadito l’impegno straordinario profuso dall’on. Edmondo Cirielli, sul cui testo di legge si sta ora andando avanti. Se, come spero, a breve quella proposta di legge, emendata se ritenuto necessario dai componenti del Parlamento nazionale, dovesse essere approvata, essa sarà la “Legge Cirielli” sul Millennio dell’Abbazia e come tale sarà ricordata negli anni. Mi pare che già di per sé ciò costituisca motivo di riconoscimento pubblico al suo primo firmatario che nessuno potrà mai sottacere. Non mi pare tuttavia il caso di rizelarsi se, nella mia veste istituzionale di sindaco della città, io trovi l’occasione per dare atto a quanti, insieme con l’on. Cirielli, si stanno prodigando per il buon esito dell’iniziativa legislativa. A cominciare dai Ministri Carfagna e Bondi, sollecitati in questo senso dallo stesso Cirielli, alla famiglia Letta, ai diversi firmatari delle varie proposte di legge, ai componenti tutti della Commissione Parlamentare. All’on. Tino Iannuzzi, che è stato anch’egli proponente di un’analoga iniziativa legislativa, che è stato presente al cinema Alambra lo scorso 11 ottobre, che ha partecipato a tutte le riunioni finora tenute dalla Commissione cultura della Camera dei Deputati, intervenendo più volte, e che ha, infine, ritirato la sua proposta per convergere su quella Cirielli allo scopo di accelerarne l’iter della approvazione. Di ciò è presente documentazione a pagina 71 del resoconto stenografico della riunione della Commissione cultura della Camera dei Deputati.
Siamo vicini al traguardo e spero davvero che nessuno voglia rompere il clima unitario che si è creato in Città e nel Consiglio Comunale, né che voglia chiedermi di essere scortese verso quanti ci stanno dando una mano”.

giovedì 15 gennaio 2009

Differenziata porta a porta a Pregiato, S.Anna e S.Lucia


Via al porta a porta anche nelle frazioni: dal 2 febbraio la differenziata casa per casa si estenderà nelle frazioni di Pregiato, Sant’Anna e Santa Lucia comprese nelle zone 5 e 6 con cui è stato suddiviso il territorio metelliano per la raccolta separata di tutti i tipi di rifiuti solidi urbani.
Questa seconda fascia comprenderà circa 16100 abitanti che si vanno ad aggiungere ai circa 15mila delle zone 1 e 4 che hanno cominciato a differenziare porta a porta dal 10 novembre del 2008.

È un vero mistero però il costo aggiuntivo o meno, per i portafogli delle famiglie cavesi, dovuto al nuovo sistema di raccolta. Infatti, non è ancora chiaro se questi cambiamenti dovuti all’applicazione della raccolta differenziata porta a porta implicheranno anche la variazione, in aumento della tassa comunale sui rifiuti.
Il sindaco in televisione, nei mesi scorsi in corrispondenza dell’avvio del nuovo sistema nelle zone centrali della città aveva assicurato che non ci sarebbero stati aumenti nelle bollette.
I quotidiani invece dando versioni diverse l’uno dall’altro hanno creato molti dubbi e perplessità fra i cittadini, disorientandoli invece di informarli correttamente: chi ha annunciato una lievitazione dei costi a carico dei contribuenti del 50 per cento, chi invece del 15 per cento, e chi infine ha “estratto” altri numeri percentuali.
Il dato certo è che resta la preoccupazione di un aumento che sarà confermato ufficialmente solo quando arriveranno nelle mani degli utenti i prossimi bollettini della tassa sui rifiuti.

venerdì 9 gennaio 2009

Pidocchi alla Don Bosco, ma nessuno fa la disinfestazione


Pidocchi alla scuola elementare Don Bosco. Casi di pediculosi tra i bambini della materna ospitati nella struttura di via Mazzini. I genitori sono preoccupati e anche indignati. I primi casi si sono segnalati prima di Natale, ma nessuno ha provveduto a far eseguire un’adeguata disinfestazione. In questi giorni alla ripresa dell’attività scolastica, nonostante i singoli casi che sono stati accuratamente affidati ai pediatri di fiducia delle famiglie, ancora nessun provvedimento efficace è stato preso, nonostante la disponibilità del periodo delle vacanze.

lunedì 5 gennaio 2009

Ambulanza in soccorso, costretta a salire sul marciapiede


Ambulanza costretta a salire sul marciapiede per poter accedere al corso Umberto I. È accaduto questa mattina alle 12.30 e si ripeterà ogni volta che qualcuno avrà bisogno di traversare il centralissimo corso Umberto I.
Ma chi rilascia queste autorizzazioni? E il trenino della Befana dove passerà??
Sempre per la Notte Bianca???
ma...
Ma chi rilascia i permessi è lo stesso del dehors?? Mi sa di si.
E gli altri "giornalisti"?? Sicuramente l'articolo di domani sarà "30.000 in piazza per la Notte Bianca”.
testimonianza diretta di un cittadino
(nella foto, l'ostacolo su Corso Umberto I di questa mattina)