sabato 20 dicembre 2008

Dehors irregolare, Falcone lo smonta


Dopo le polemiche e il controllo dell’amministrazione, arriva lo smantellamento della “baracca”, così ribattezzata da molti cittadini cavesi che da qualche giorno hanno visto sorgere una struttura di ferro e pannelli trasparenti davanti all’ex bar Roma nel centralissimo corso Umberto I, con una copertura con falde di tetto spioventi a capanna, e ad esso collegata. In mezzo sedie e tavolini in stile dehors.
Al di là della bruttura estetica sentenziata dall’opinione popolare metelliana, la struttura direttamente collegata al bar, ora rilevato dalla moglie del regista di Io non ci casco (film appena uscito nelle sale cinematografiche in tutta Italia, distribuito da Medusa, leader nella distribuzione nel 2008, con Ornella Muti, Maria Grazia Cucinotta e Maurizio Casagrande, dopo quindici giorni di proiezioni resta ancora fuori dalla classifica dei primi 20 film più visti in Italia (classifiche che non danno le posizioni oltre i 20 posti, quindi potrebbe essere ancora più dietro, e quindi si candida fortemente ad essere un probabile lungometraggio al Festival del film invisibile), proiettato ora in sole 9 sale della Penisola) Pasquale Falcone, anche secondo le dichiarazioni del neo assessore al Commercio Marco Senatore, non può essere concepita in quel modo perché diventerebbe una sola cosa con il bar, un proseguimento e quindi un’estensione vera e propria del locale, ma avere una certa discontinuità con la struttura del bar stesso.
Però bisogna dire anche che parte dei cavesi è pronta a dire subito la sua, e criticare qualsiasi novità, anche esteticamente, quando poi dehors simili, sicuramente un po’ staccati dal locale, in Italia e soprattutto al nord ce ne sono molti e già da un po’ di anni.
A Cava è giusto che si critichi ma è giusto anche che ci sia qualche mente innovativa per evitare che la città rimanga all’età della pietra.

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