martedì 30 dicembre 2008

Bianca e Befana, la notte più lunga dell’anno


Collage, Alan Sorrenti, Alunni del Sole e Maurizio Vandelli: questi i grandi ospiti musicali che si può permettere Cava de’Tirreni, coordinati dal direttore artistico e regista di Io non ci casco, flop al cinema, Pasquale Falcone, autore tra l’altro della baracca-Dehors davanti al bar di una sua stretta parente, smontata dopo pochi giorni dall’installazione che ha mandato su tutte le furie il sindaco Gravagnuolo (i due nella conferenza stampa erano seduti a “debita distanza”, l’uno dall’altro), ne La lunga notte della Befana, la notte Bianca tra il 5 e il 6 gennaio, che concluderà di fatto il programma natalizio del comune metelliano. Una lunga notte con negozi aperti, musica, animazione intrattenimento tra le vie dei portici e quelle principali del centro della città, nella quale sono state impegnate le risorse economiche risparmiate, così come avviene da alcuni anni a Cava, per il concerto di mezzanotte in piazza, (che a Cava non ci sarà come al contrario invece succede in quasi tutte le restanti città della provincia (a Salerno, nella notte di San Silvestro si esibiranno Franco Battiato e Pierò Pelù)), per concentrarle tutte su una data, quella della notte della Befana e attirare gente da tutta la provincia e dare una scossa al commercio. Ma gli artisti invitati e gli spettacoli e gli intrattenimenti organizzati sembrano deludere l’opinione generale. Una lunga notte che si svolgerà nel segno dei ricordi (del direttore artistico?), dedicata a tutti ma in particolare ai più grandi, quelli che sono cresciuti con la musica dei Cugini di Campagna, che però, sembra, anche se questa notizia non ha trovato conferme ufficiali, hanno declinato l’invito e al cui posto hanno detto si gli Alunni del Sole.
Insomma, il rischio è che Falcone dopo i flop per i suoi film, possa determinare anche quello della città di Cava de'Tirreni per la notte della Befana del 2009.

sabato 20 dicembre 2008

Dehors irregolare, Falcone lo smonta


Dopo le polemiche e il controllo dell’amministrazione, arriva lo smantellamento della “baracca”, così ribattezzata da molti cittadini cavesi che da qualche giorno hanno visto sorgere una struttura di ferro e pannelli trasparenti davanti all’ex bar Roma nel centralissimo corso Umberto I, con una copertura con falde di tetto spioventi a capanna, e ad esso collegata. In mezzo sedie e tavolini in stile dehors.
Al di là della bruttura estetica sentenziata dall’opinione popolare metelliana, la struttura direttamente collegata al bar, ora rilevato dalla moglie del regista di Io non ci casco (film appena uscito nelle sale cinematografiche in tutta Italia, distribuito da Medusa, leader nella distribuzione nel 2008, con Ornella Muti, Maria Grazia Cucinotta e Maurizio Casagrande, dopo quindici giorni di proiezioni resta ancora fuori dalla classifica dei primi 20 film più visti in Italia (classifiche che non danno le posizioni oltre i 20 posti, quindi potrebbe essere ancora più dietro, e quindi si candida fortemente ad essere un probabile lungometraggio al Festival del film invisibile), proiettato ora in sole 9 sale della Penisola) Pasquale Falcone, anche secondo le dichiarazioni del neo assessore al Commercio Marco Senatore, non può essere concepita in quel modo perché diventerebbe una sola cosa con il bar, un proseguimento e quindi un’estensione vera e propria del locale, ma avere una certa discontinuità con la struttura del bar stesso.
Però bisogna dire anche che parte dei cavesi è pronta a dire subito la sua, e criticare qualsiasi novità, anche esteticamente, quando poi dehors simili, sicuramente un po’ staccati dal locale, in Italia e soprattutto al nord ce ne sono molti e già da un po’ di anni.
A Cava è giusto che si critichi ma è giusto anche che ci sia qualche mente innovativa per evitare che la città rimanga all’età della pietra.

martedì 16 dicembre 2008

Il Mattino: Striscia a Cava, "gioiellieri farlocchi"


Incursione di "Striscia la notizia" a Cava de'Tirreni. Ieri sera nel telegiornale più seguito della televisione italiana, è andata in onda una inchiesta dell'inviato Luca Abete su alcune gioiellerie e negozi di compravendita di oro, dalle bilance risultate "farlocche". A chiamare Striscia, una giovane cavese che evidentemente si è accorta dell'inganno ed ha giocato il brutto tiro ai commercianti d'oro cittadini. La complice cavese si è recata, armata di telecamera nascosta, in giro per cercare di vendere un braccialetto in oro, che era stato preventivamente portato alla pesa dell'ufficio metrico provinciale ed era risultato di 55,33 grammi. In almeno quattro attività visitate dalla giovane basista, il braccialetto è invece risultato pesare ben 10 grammi in meno nel 90% dei casi: la lancetta della bilancia infatti, non riusciva a superare i 45 grammi. Solo in un caso un commerciante si è avvicinato al peso reale: 50 grammi. Per tutti i gioiellieri farlocchi in regalo una pigna con tanto di promemoria. "E da Cava de'Tirreni - ha concluso Abete - almeno per il momento è tutto".
Fonte Il Mattino, Salvatore Ferrara, del 16-12-2008
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giovedì 11 dicembre 2008

Cittadino multato per la differenziata porta a porta

Mano pesante del primo cittadino: quindicesima multa per un residente cavese, sorpreso a depositare una busta di spazzatura nel giorno e nell’orario sbagliato. Con le buone o le “cattive” il sindaco Gravagnuolo cerca di far rispettare il calendario di conferimento dei rifiuti differenziati con la raccolta porta a porta. Le multe stanno diventando numericamente maggiori rispetto alla comunicazione e all’istruzione per il nuovo metodo di smaltimento dei rifiuti porta a porta avviato per le utenze domestiche il 10 novembre di quest’anno, praticamente un mese fa.
Nella serata di ieri, nel corso di controlli mirati durante il pattugliamento, gli agenti del Corpo di polizia municipale diretti dal comandante Filippo Meluso hanno colto in flagranza di reato un cittadino che, in via Francesco Alfieri, conferiva i rifiuti domestici in giorni e orari diversi da quelli prescritti.
Salgono così a quindici le contravvenzioni nei confronti dei cittadini cavesi per violazione dell’ordinanza sindacale in materia di conferimento dei rifiuti.

martedì 2 dicembre 2008

Poche luminarie nei vicoli, i commercianti insorgono


Due chilometri e mezzo di luminarie nel corso porticato del centro e solo pochi tralci con luci e decorazioni esigue nei vicoli adiacenti. In particolare in via Atenolfi, i rami che decorano la traversa sono meno di dieci e adornano solo metà vicolo, quello più vicino ai portici. L'altra metà della traversa è praticamente al buio, senza alcun decoro nè luminarie natalizie di fronte ai restanti negozi. La stessa situazione si ripete anche in molti altri vicoli del centro e vie della città.
I commercianti di questa centralissima via, si sentono discriminati e soprattutto stanno vedendo disattese le parole e le rassicurazioni fatte dall’ex assessore al commercio che avrebbe assicurato la stessa attenzione per le decorazioni natalizie su Corso Umberto I così come anche nei vicoli e nelle strade adiacenti.