martedì 6 maggio 2008
No al pitbull a Cava
Azzannata, sbranata e uccisa dal suo cane, un pitbull. È accaduto a Salerno, questa mattina 6 maggio. A perdere la vita sotto l’assalto del proprio pitbull una donna di 61 anni, morta dissanguata nella casa delle vacanze a Pontecagnano. Uno strano disegno del destino o del caso, ma un segnale chiaro, eloquente, visto che il pitbull ha assalito mortalmente la sua padrona, questo tragico episodio il giorno dopo la grande ribalta nazionale del pitbull adottato dall’amministrazione comunale cavese ed entrato ufficialmente tra le vie della città a fare controlli. È un pericolo, costante e bisogna sollevarsi contro questa particolare razza di cane, usata-utilizzata in questo modo, perché all’improvviso aggredisce, e non c’è nessun addestramento capace di poterlo evitare. Addirittura l’hanno fatto accarezzare da un bambino con meno di 6 anni davanti ad una scuola cavese. Un pitbull come Diana terrorizza gli stessi cittadini cavesi. Non è come un pastore tedesco. Bisogna fermare quest’azione che terrorizza la quasi totalità degli abitanti metelliani e anzi potrebbe far calare anche le visite di turisti e cittadini delle città limitrofe. Bisogna fermare il pitbull prima che succeda qualcosa di tragico dopo l’incidente mortale di questa mattina a Salerno.
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