venerdì 25 aprile 2008

La scelta incoerente del consigliere Giovanni Baldi, vittima di un attentato, non partecipa al corteo per la legalità dopo la bomba al Comune

Nella notte del 15 luglio del 2004, Giovanni Baldi, fu il bersaglio di un attentato. La sua auto, parcheggiata sotto casa a Santa Lucia fu centrata da due colpi di arma da fuoco: uno, quello sul parabrezza, infranse il vetro e raggiunse il cruscotto sul posto del guidatore, l'altro trafisse il lunotto posteriore. Baldi allora era il presidente del Consiglio comunale. Nella circostanza, secondo le cronache cittadine, Baldi era in casa con la moglie e i due figli, ma il loro sonno fu interrotto bruscamente dal boato di due forti botti sparati alle 2,30 circa contro la sua auto una Opel Astra blu.
La cronaca recente racconta ancora il passaggio di Baldi, insieme al consigliere Vincenzo Lamberti, dall’Udc al PdL, ufficializzato il giorno stesso del primo abbattimento di una casa abusiva a San Martino, mercoledì 2 aprile 2008.

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