venerdì 25 aprile 2008

La scelta incoerente del consigliere Giovanni Baldi, vittima di un attentato, non partecipa al corteo per la legalità dopo la bomba al Comune

Nella notte del 15 luglio del 2004, Giovanni Baldi, fu il bersaglio di un attentato. La sua auto, parcheggiata sotto casa a Santa Lucia fu centrata da due colpi di arma da fuoco: uno, quello sul parabrezza, infranse il vetro e raggiunse il cruscotto sul posto del guidatore, l'altro trafisse il lunotto posteriore. Baldi allora era il presidente del Consiglio comunale. Nella circostanza, secondo le cronache cittadine, Baldi era in casa con la moglie e i due figli, ma il loro sonno fu interrotto bruscamente dal boato di due forti botti sparati alle 2,30 circa contro la sua auto una Opel Astra blu.
La cronaca recente racconta ancora il passaggio di Baldi, insieme al consigliere Vincenzo Lamberti, dall’Udc al PdL, ufficializzato il giorno stesso del primo abbattimento di una casa abusiva a San Martino, mercoledì 2 aprile 2008.

lunedì 21 aprile 2008

I politici cavesi in disaccordo anche sulla legalità

I due maggiori schieramenti politici della città, Popolo della Libertà e Partito democratico, sprecano energie per polemizzare anche su temi come la legalità, mettendo addirittura in discussione l'opportunità di un corteo, organizzato da terzi, che ha l'intento di promuovere e ribadire un’educazione alla legalità e di contrastare l’ormai diffuso costume di aggirare le regole di una civile convivenza,in seguito al deplorevole atto intimidatorio perpetrato ai danni del Palazzo di Città.


Questi i due comunicati diramati nel botta e risposta

PdL: difesa della legalità o strumentalizzazione politica?
I consiglieri comunali Alfredo Messina, Alfonso Laudato, Alfonso Carleo, Luigi Napoli, Fabio Siani, Alessandro Schillaci, Giovanni Baldi, Vincenzo Lamberti, Antonio Barbuti, Gerardo Baldi, comunicano che non parteciperanno alla manifestazione di martedì 22 aprile 2008, promossa dal Comitato per la Legalità.
Pur ribadendo la propria posizione in difesa del rispetto delle leggi, e pur condannando ogni forma di violenza, i consiglieri ritengono che l'iniziativa intrapresa rappresenti, non tanto l'ovvia condanna per il vile attentato bombarolo all'Istituzione Comune, ma una mera strumentalizzazione di tipo politico che precede, e potrebbe condizionare, la seduta del Consiglio Comunale di mercoledì 23 aprile, che è l'unica sede istituzionale nella quale va affrontato e discusso il fenomeno dell'abusivismo edilizio con tutte le annesse problematiche e dove, altresì, ciascuno di noi dona il proprio serio e fattivo contributo propositivo.


Il PD, in piazza contro i bombaroli
Non siamo in alcun modo disposti a farci trascinare in una polemica così squallida da parte di nessuno. Il Partito Democratico cavese raccoglie l’invito di una larghissima fetta di associazionismo che vuole manifestare il proprio aperto dissenso a qualsiasi ridicolo tentativo di condizionare la vita democratica cittadina con violenza ed atti intimidatori. Riteniamo che la difesa della legalità e della democrazia non sia e non possa rappresentare un terreno per uno scontro di fazioni partitiche. Se qualcuno ha ritenuto di non partecipare a questa civile forma di espressione di indignazione e di contrasto, gridati e non sussurrati, ai bombaroli è libero di farlo, risponde alla propria coscienza e a nessun altro. Non riuscendo a comprendere come una civile manifestazione per la legalità possa condizionare i lavori del Consiglio Comunale, né come i consiglieri del PDL abbiano potuto confondere un attentato con il problema dell’abusivismo, ribadiamo che noi saremo in piazza come cittadini cavesi che non si fanno mettere i piedi in testa e che rivendicano come sempre il proprio fiero diritto all’autodeterminazione democratica e alla difesa della propria libertà.

Perchè il mostro di Pregiato sta ancora lì?



Quando è stato edificato? A cosa serviva? Quanto è costato? Chi era il sindaco che ha avviato quel progetto? Perchè sta ancora lì?

lunedì 7 aprile 2008

Les Amis, Poligono di tiro a rischio chiusura

"70 anni di sport non si possono distruggere in questo modo", recita uno dei manifesti affissi questa mattina sul cancello d'ingresso del circolo ricreativo Les Amis di Castagneto, che con il cambio di proprietà rischia di perdere il Poligono di Tiro e il campo da tennis. Rimarrebbe solo il bocciodromo. La contestazione civile e pacifica si è svolta nelle prime ore della giornata nella frazione alla presenza di circa una trentina di persone tra manifestanti, curiosi e stampa locale.
La struttura attuale del circolo è soggetta ad abbattimento e per ora non ci sono altre sedi alternative in città.

sabato 5 aprile 2008

Delirio passionale


Imbratta irreversibilmente la pavimentazione del centro storico con la vernice, per dire alla sua anima gemella (?) di non volerla perdere. È accaduto in questi giorni al Borgo Scacciaventi davanti la Corte del civico 72.

venerdì 4 aprile 2008

mercoledì 2 aprile 2008

Abusivismo, disperato tentativo di protesta a San Martino

il servizio con ottanta foto della cronaca della giornata su www.cavareporter.it


Alla vigilia dell'abbattimento di una casa a San Martino, un manifesto affisso in città, invita alla protesta in strada nel tentativo disperato di fermare l'azione del Comune prevista per questa mattina, 2 aprile.
L'abbattimento è dovuto perchè, la costruzione è stata edificata in zona rossa, ad elevato rischio idrogeologico. L'appartamento al piano terra è abitato da una famiglia con figli piccoli, dal novembre del 2007, mese in cui sarebbe avvenuto il cambio di residenza del nucleo familiare. Nelle vicinanze ci sono altre costruzioni site anche più in alto, quindi anch'esse in zona rossa. La motivazione di questa differenziazione di esecuzione, sarebbe dovuta al fatto che la casa in abbattimento è stata edificata dopo il 2003, soggetta pertanto ad una normativa più restrittiva, il cui iter burocratico per la demolizione sarebbe più veloce. In ogni caso anche le altre case in zona rossa, anche se costruite prima del 2003 sarebbero irregolari, ma la procedura per le sanzioni per costruzioni abusive sarebbe diverso e più lungo. Per i garage sotterranei, realizzati fino ad ora e situati prima della casa abbattuta,la norma sarebbe ancora diversa.

martedì 1 aprile 2008

Il logo del Millenario sulle magliette della Cavese. Quanto costa il progetto?


Accordo tra Comune e Cavese: la squadra metterà il logo del Millennio sulle magliette, le divise e nelle manifestazioni al seguito della società sportiva per la stagione 2007-08. La sponsorizzazione, ufficializzata, i cui dettagli economici però non sono stati ancora resi pubblici, parte dall’intento dell’amministrazione Gravagnuolo di promuovere il grande evento delle celebrazioni del Millenario dell’Abbazia Benedettina e quindi anche dell’immagine di tutta la città. La Cavese, conosciuta su tutto il territorio nazionale, rappresenta pertanto uno degli strumenti più incisivi di penetrazione per la comunicazione del logo e quindi dell’appuntamento millenario nell’intera penisola. Il contratto per ora è per la stagione in corso 2007-08, ma che con ogni probabilità sarà riconfermato anno per anno fino ad arrivare all’appuntamento del 2011. Forse, il logo, che non è stato possibile mettere sulle magliette della Cavese già dalla partita in casa contro il Novara, non sarà disponibile neanche per la prossima trasferta di Terni. Con ogni probabilità, ma solo per una questione legata ai tempi tecnici di esecuzione del marchio, il logo apparirà sulle divise nelle ultime quattro partite della squadra. L’importante era avviare il progetto di promozione dell’evento e della città fino al 2011. “L’accordo c’è – spiega il direttore generale della Cavese Gennaro Brunetti -. L’amministrazione ora deve fornirci il logo da inserire sulle maglie e le divise”.