Incidente sul lavoro nell’edificio in ristrutturazione dell’ex pretura in pieno centro storico. Nel pomeriggio di ieri un operaio è caduto da un’impalcatura a circa quattro metri di altezza, sbattendo violentemente a terra. Soccorso dal personale della Croce bianca, il giovane muratore è stato trasportato all’ospedale cittadino per essere sottoposto agli esami della tac ed al prelievo del sangue. Alla fine la prognosi è stata di 15 giorni salvo complicazioni e il trasferimento del paziente in osservazione all’ospedale di Torre del Greco.
L’incidente è avvenuto intorno alle 16. Il giovane operaio napoletano, Giuseppe Castelluzzo 25 anni di Acerra e residente ad Afragola era impegnato insieme ai suoi colleghi nei lavori di recupero e trasformazione in centro multimediale- mediateca dell’edifico dell’ex pretura su corso Umberto I. Quando sono arrivati i soccorsi dei volontari e del medico del 118, il muratore era riverso a terra con la pancia sul pavimento. Aveva tagli alla bocca, e ferite sanguinanti sul viso. Era cosciente ma gridava dal dolore, e davanti ai primi soccorritori ha accusato traumi alla schiena. Giuseppe Castelluzzo, secondo il racconto dei colleghi che l’hanno visto perdere l’equilibrio, è caduto su un fianco. Nel momento dell’incidente era impegnato su di un ponteggio allestito sulla parte laterale della struttura, confinante con la traversa di via Felice Parisi.
Ad effettuare il sopralluogo sul cantiere sono intervenuti i carabinieri diretti dal comandante Mannino e gli uomini della polizia locale guidati sul posto dall’ispettore Claudio Argentino.
Il cantiere aperto il 5 luglio del 2006, appaltato alle imprese A.t.i. Sepem srl e Ivr impianti viabilità e restauri srl, per conto del Comune metelliano, oggi sarà sottoposto ai controlli da parte dell’ispettorato del lavoro coadiuvato dalla polizia municipale.
Quello di ieri è il secondo incidente sul lavoro accaduto a Cava dall’inizio dell’anno. Nella precedente circostanza, verificatasi il 17 gennaio, due operai impegnati nella ristrutturazione dell’istituto per geometri, finirono sotto le macerie dopo il crollo del solaio al primo piano. Il più grave dei due, anch’essi non cavesi, dopo il primo ricovero all’ospedale metelliano fu trasferito al nosocomio salernitano Ruggi D’Aragona dove fu trattenuto in osservazione per diversi giorni.
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