lunedì 24 marzo 2008

Marciapiedi inesistenti e strada dissestata ai Pianesi: situazione cronica



Sull’asse via Balzico - via Bassi, la situazione, denunciata da anni dai residenti dei Pianesi, è ormai cronica. La mancanza di marciapiedi, obbliga i cittadini a camminare in mezzo alla carreggiata senza la necessaria sicurezza. All’incrocio tra le vie Baldi e Bassi, per la presenza ravvicinata dei pali in ferro del semaforo, dell’illuminazione pubblica e della segnaletica, e di gradini rovinati, la situazione per i pedoni è critica.
Per i residenti dell’accentrata frazione, infine, i problemi più importanti riguardano anche le vie piene di buche.

Mancanza di marciapedi in via Filangieri, troppo pericolosa


In via Filangieri, nel tratto finale al confine con la frazione di Passiano, i marciapiedi per gran parte della lunga curva, estesa alcune centinaia di metri, addirittura non ci sono. In un tratto, nella parte sottostante i palazzi ci sono dei gradini che non permettono il passaggio dei carrozzini per i bambini e dei disabili.
Una curva, quella di via Filangieri sempre pericolosa, dove alcune settimane fa si verificarono una serie di incidenti a catena, in cui tre motorini in momenti diversi della mattinata scivolarono sulla strada. Uno di questi, aggravato nell’impatto tra uno scooter e un’auto in transito, si concluse con l’intervento del 118 e dei vigili urbani e il trasposto in ospedale di un ventenne.

Carrozzini out sui marciapiedi del cavalcavia di via Atenolfi


Sul cavalcavia autostradale di via Atenolfi, i due marciapiedi ai due lati della strada a doppio senso di circolazione sono troppo stretti e non consentono il passaggio dei carrozzini per i bambini. Con soli circa 40 centimetri di larghezza inoltre, i pedoni devono camminare in fila indiana per oltrepassare il ponte. La soluzione proposta dai cittadini sarebbe quella di farne uno solo ma più largo.

Buche trappola in via Principe Amedeo



Marciapiedi pericolosi: la gente continua a cadere in via Principe Amedeo, sulla nazionale, dove i lavori di restyling della facciata dei palazzi a partire da quelli ad angolo con via Della Repubblica hanno lasciato alcune buche scoperte, che persistono ad essere causa di incidenti ai pedoni.
Molte le segnalazioni di infortuni in quella zona, che potrebbero rivalersi contro il Comune o i responsabili dei lavori. Secondo i cittadini incappati in questi disagi, non è possibile lasciare il passaggio così a rischio visto che il marciapiede comunque è aperto al transito delle persone. Inoltre, proprio ad angolo con via Della Repubblica, entrambe strade centralissime, sono stati lasciati cumuli di materiale edile di risulta nei pressi della chiesetta, evidentemente indecorosi in una via che, secondo le lamentele dei cavesi del posto, dovrebbe essere il biglietto da visita della città, che stenta a diventare di qualità.

lunedì 17 marzo 2008

Le barriere architettoniche di Cava



1. Gradino davanti l’ufficio Invalidi civili al piano terra del complesso di Santa Maria al Rifugio in piazza san Francesco. Inoltre l’ufficio non ha un’uscita di sicurezza e l’unico ingresso ha una porta a due ante da aprire entrambe per far passare una carrozzina con un disabile.
2. Gradini davanti l'ingresso principale del civico cimitero. A lato c’è l’entrata di servizio per gli operatori del camposanto, e un diversamente abile per entrare da quel passaggio chiuso con il cancello e con la sbarra automatica deve prima chiamare il responsabile della struttura per farsi aprire il varco. E lo deve fare comunque con l’aiuto di qualcuno visto che non ci sono citofoni ad altezza giusta.

giovedì 13 marzo 2008

Piazza Baldi a S.Lucia, Cioffi: Dopo Pasqua il ripristino del dissesto


In seguito al problema dei lavori male eseguiti nella piazza di Santa Lucia, sollevato dai residenti luciani, l’assessore ai lavori pubblici Napoleone Cioffi, spiega: “Abbiamo fatto un lavoro di prova con un nuovo tipo di collante, diverso da quello utilizzato nella fase di prima esecuzione. Il controllo è stato eseguito circa un mese fa, ed ha interessato una parte della piazza, che è stata chiusa al traffico per il tempo necessario a verificarne l’efficienza in strada. Il test è andato bene – conclude -, e pensiamo che subito dopo Pasqua partiremo con i lavori di ripristino della piazza così come era prima”.
Quindi, secondo le verifiche sul posto, il problema era legato al collante con non adatto alla pavimentazioni di basoli. Le spese di ripristino, insieme al lavoro di messa in opera saranno a carico della dita esecutrice dei lavori che realizzò la piazza di santa Lucia circa un anno fa.

mercoledì 12 marzo 2008

Santa Lucia: Piazza Baldi, da poco ristrutturata, già sconnessa
















Sotto accusa i lavori eseguiti male. Infatti, a circa da un anno dalla conclusione della ripavimentazione, si verifica un sollevamento continuo dei basoli rettangolari, e la conseguente apertura di buche. Gli operai comunali li chiudono di volta in volta e se ne vanno, ma il problema, stando alle lamentele dei residenti della frazione, non si risolve mai. Il basolato sconnesso, accusano, arreca danni alle auto in transito. “Chi controlla i lavori?” - chiedono gli abitanti del posto -. Intanto i piccoli cantieri di manutenzione che si aprono e chiudono in continuazione, nonostante sia un’opera nuova, sono causa di ulteriori e ripetuti ostacoli alla circolazione veicolare. Oggi Piazza Baldi ha una pavimentazione con fossi, basoli divelti, altri alzati negli spigoli e altri basculanti, e tanti rappezzamenti di catrame al posto delle parti mancanti.

sabato 8 marzo 2008

Inquinamento shock: scaricati centinaia di pneumatici nei cassonetti




Centinaia di pneumatici sono stati scaricati abusivamente nei cassonetti in via Pisciricoli tra le frazioni di Pregiato e Sant’Anna, nella curva che si trova appena prima della salita che porta alla località Petrellosa.
È accaduto venerdì sera, appena ha cominciato ad imbrunire. Alcuni testimoni raccontano che qualche ora prima, di giorno, negli stessi bidoni non c’era nulla. Poi alle 21 circa qualcuno si è accorto dello sversamento abusivo effettuato poco dopo.
Centinaia di copertoni sono stati buttati nei quattro contenitori per l’immondizia. Il discaricatore abusivo, ha dapprima riempito i tre cassonetti in metallo e il quarto in plastica, fino a quando i numerosi copertoni fuoriuscivano dalla parte alta dei bidoni ormai stracolmi. Poi il resto, molte carcasse di gomme, buttate davanti i quattro cassonetti, accatastate tra loro, una sull’altra.
I primi ad accorgersene e a sollevare il caso sono stati gli uomini della protezione civile locale, diretti da Michele Lamberti durante il servizio di controllo del territorio.
Ora si cerca di capire chi possa essere stato. Sicuramente chi si è reso protagonista in negativo dell’inquinamento urbano perpetrato con l’enorme quantitativo di gomma abbandonato, non ha dato peso ai tanti occhi che l’avrebbero potuto vedere, e che l’hanno testimoniato, visto che la strada a quell’ora è solitamente molto utilizzata ed è un passaggio importante e obbligato per collegare quelle frazioni con il centro di Cava.
Chi ha scaricato quei copertoni ha rischiato e rischia tuttora, nel caso fosse individuato, una denuncia in quanto, stando anche alle indicazioni avute dal Corpo di polizia municipale, che si sta attivando nel far luce sull’episodio, sono rifiuti speciali e devono seguire normativamente un preciso percorso per il giusto e corretto smaltimento.

Attentati, ambulanza Croce verde e La Comunale: è stato Mandiello



Interrogatorio fiume nel carcere di Bellizzi Irpino: Mandiello ha ammesso le responsabilità degli attentati alla Della Brenda, La Comunale, Fratelli Aufiero, ad una delle due ambulanze della Croce verde e al negozio di cinesi. Carbone, invece, si è dichiarato responsabile solo di quelli ai Fratelli Aufiero e ai cinesi.
Tre ore e mezza è durato l’interrogatorio di Gugliemo Mandiello, il giovane attentatore di Nocera superiore arrestato in flagrante dopo aver messo e fatto esplodere una bomba carta con circa due chilogrammi di polvere pirica davanti l’agenzia Unipol d’infortunistica stradale Della Brenda il 30 gennaio scorso.

Davanti al magistrato della Direzione distrettuale antimafia che conduce le indagini Cassaniello, nel carcere di Bellizzi Irpino dove è detenuto, e difeso dall’avvocato Anna Lisa Buonadonna, Mandiello ha ammesso le responsabilità anche dell’attentato dinamitardo all’agenzia di pompe funebri La Comunale che distrusse la sede in via XXIV maggio la notte del 28 novembre 2007 e dell’attentato incendiario alle pompe funebri Fratelli Aufiero di Molina di Vietri. Inoltre ha ammesso di aver appiccato il fuoco all’autoambulanza della Croce verde, la prima ad essere attentata in via Salvo D’Acquisto a Cava il 21 novembre 2007, una settimana prima di piazzare la bomba a La Comunale. Per l’incendio alla seconda ambulanza della Croce verde, compiuto il 15 dicembre successivo, ha ammesso di esserne venuto solamente a conoscenza. Infine ha ammesso di aver compiuto a metà gennaio l’attentato al negozio di articoli cinesi in via XXV Luglio.

Altri particolari importanti sono emersi nell’interrogatorio conclusosi ieri mattina dopo le 14. Mandiello ha dichiarato di conoscere Alessandro Marrazzo, e che da lui ha preso gli ordini per compiere gli attentati di cui è accusato e che ha ammesso. Marrazzo, l’ultimo arrestato in ordine di tempo, ammanettato alla fine di febbraio a Roma dove si nascondeva nel retro di un albergo senza essere stato registrato come ospite, e ritenuto dagli inquirenti il capo dei bombaroli, chiamava al telefono Mandiello e anche Vincenzo Carbone, anche lui arrestato in flagrante dopo la bomba alla Della Brenda. Mandiello ha ammesso di aver ricevuto gli ordigni da Marrazzo, di cui una bomba carta con circa 2130 grammi di polvere pirica fu ritrovata nella sua abitazione subito dopo l’arresto in flagrante.

Mandiello infine ha dichiarato che per fare l’operaio della mala, ha ricevuto solo una trentina di euro per colpo. Ora, per gli inquirenti, la sua posizione è abbastanza chiara, e nel prosieguo dell’iter giudiziario a questo punto potrebbe cadere anche l’aggravante delle modalità di tipo camorristica a suo carico.

Nel pomeriggio c’è stato anche l’interrogatorio di Vincenzo Carbone, durato un’ora e mezza. Il 19enne di Nocera superiore, difeso dall’avvocato Enrico Bisogno ha ammesso, rispondendo alle domande del pm Cassaniello gli attentati alle pompe funebri Aufiero di Molina di Vietri e al negozio di cinesi sulla statale nella frazione cavese di San Giuseppe al Pozzo.

La confessione dei due attentatori nocerini, i primi a finire in carcere insieme al minorenne R.M.C. la notte dello scoppio della bomba all’agenzia Della Brenda su corso Mazzini, era attesa da circa una decina di giorni, precisamente dal trasferimento nella casa circondariale di Bellizzi Irpino, dopo l’iniziale fermo in quella di Fuorni.

Attentati, cronologia: due ancora irrisolti


Quasi tutti identificati gli autori materiali degli attentati. Restano ancora senza nome, per ora, i responsabili dell’attentato alla seconda ambulanza della Croce verde e all’agenzia di pratiche automobilistiche di Francesco Apicella in via De gasperi.
5 luglio. Bomba distrugge la videoteca “Cine&città”. Arrestati Tortora e Vaticone6 luglio. In fiamme l’agenzia di pompe funebri “La Metelliana”. Arrestati Tortora e Vaticone
11 luglio. Attentato all’Emporio 2004. Arrestati Tortora e Vaticone
21 novembre. In fiamme un’ambulanza della Croce verde. Autore Mandiello
28 novembre
. Bomba distrugge l’agenzia di pompe funebri “La Comunale”. Autore Mandiello
15 dicembre. Seconda ambulanza incendiata della Croce verde. Autori ignoti
2 gennaio 08
. Auto distrutta dalle fiamme in via De Gasperi. Danni ad un’agenzia di pratiche automobilistiche di Francesco Apicella. Autori ignoti
6 gennaio. Incendio doloso in via De Gasperi all’agenzia di pratiche automobilistiche di Francesco Apicella. Autori ignoti
13 gennaio. Incendiata l’agenzia funebre Fratelli Aufiero a Molina di Vietri. Autori Mandiello e Carbone
17 gennaio. Bomba al negozio di articoli cinesi. Autori Mandiello e Carbone
30 gennaio 08
. Bomba contro l’agenzia Unipol Della Brenda. Arrestati in flagranza di reato Mandiello, Carbone e R.M.C.
(nella foto, partendo da sinistra in alto, in senso orario Vincenzo Carbone 19 anni, Guglielmo Mandiello 22, Simone Vaticone 21 e Daniele Tortora 23, tutti nocerini)

venerdì 7 marzo 2008

Attentati, interrogato Mandiello: lui mise la bomba a La Comunale


Il bombarolo nocerino Guglielmo Mandiello (nella foto a sinistra) arrestato in flagranza di reato dopo aver messo e fatto esplodere una bomba carta davanti l'agenzia Unipol d'infortunistica stradale Della Brenda, è implicato anche negli attentati alle agenzie di pompe funebri La Comunale di Cava e dei Fratelli Aufiero di Molina di Vietri.
Vincezo Carbone (nella foto a destra), anch'egli nocerino, arrestato in flagrante con Mandiello.

Puc, la Rosa di Gerico: così non si migliora la qualità della vita


(a lato, un particolare del progetto di CavaMarket "Headquarters" dell'architetto giapponese Kengo Kuma)
La Rosa di Gerico ritiene che l’avvio del nuovo PUC debba partire da alcuni presupposti di particolare importanza per la nostra città, basati sull’obiettivo del miglioramento della qualità della vita dei cavesi.
In questa ottica il Puc deve porsi l’obiettivo di tutelare l’ambiente e il paesaggio e quindi avviare azioni incisive di recupero paesaggistico delle zone interessate dall’abusivismo edilizio; potenziare attrezzature e servizi atti a valorizzare e promuovere la funzione culturale e turistica della città (aree museali, sedi universitarie, teatro, palaeventi, alberghi etc.); avviare a soluzione i problemi annosi del traffico con l’ampliamento delle zone ZTL e privilegiando il trasporto su rotaie con una metropolitana che colleghi le popolose frazioni di Santa Lucia e Pregiato con il centro cittadino, utilizzando l’attuale linea ferroviaria; valorizzare le due aree di Parco esistenti sul territorio (Parco dei Monti Lattari e Parco Decimare) che possono essere volano di sviluppo e occupazione.
In questa ottica è indispensabile porre attenzione alla qualità delle opere che si vanno a realizzare, dalle più importanti alle più piccole, valutando attentamente l’impatto sul contesto circostante e ponendo cura nella scelta dei materiali, nell’arredo urbano, sulle aree verdi e sull’implementazione delle alberature. Questo per evitare che la scadente qualità degli interventi e l’inesistente cura delle cosiddette aree di contorno contribuisca ad aumentare la generale sensazione di degrado.
Fatte queste premesse l’associazione di donne La Rosa di Gerico esprime particolare preoccupazione per un eventuale modifica degli standard a servizi e edilizia abitativa. In particolare l’aumento degli indici a servizi se non ben normato porterebbe ad un aumento dei mega centri commerciali che costituiscono attrattori di caos e traffico e distruggono la tradizione del commercio di vicinato cavese, inoltre l’eventuale aumento degli indici finalizzati ad edilizia residenziale privata non risolverebbe i problemi abitativi dei cavesi, visti i prezzi delle abitazioni in città, ma, appesantendo il centro cittadino con nuovo carico antropico e insediativo, moltiplicherebbe traffico e congestione senza migliorare la qualità della vita dei cavesi.
La presidente Giuseppina Buongiorno

Puc, le opere pubbliche e i progetti dei privati


Puc, l'opera più criticata

Rosa di Gerico: video contro la tratta delle donne


L’associazione di donne La Rosa di Gerico (www.larosadigerico.it) organizza per oggi venerdì 7 marzo una iniziativa sulla tratta delle donne presentando un video sull’argomento prodotto dal giornalista RAI Silvestro Montanaro, che interverrà all’iniziativa. L’appuntamento è alle ore 18.00 presso la Sala teatrale comunale di corso Umberto I (portone ex carcere).

giovedì 6 marzo 2008

Puc, Gravagnuolo: "Ecco il miglior futuro della città"


È cominciata oggi la due giorni della presentazione del Piano urbanistico comunale e dei progetti pubblici e privati più importanti che riguardano alcune aree della città. Numerosi i relatori delle diverse professionalità che si avvicenderanno nelle tre fasi di dibattito. Tra questi il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca che questa mattina ha preso la parola alle 12,30 circa durante il primo dei tre incontri. Ha esordito il sindaco Gravagnuolo: “I giorni più belli stanno davanti a noi, nell’immediato futuro. È in realizzazione il miglior periodo della storia di Cava. La bellezza produce ricchezza”. Il presidente della Provincia Angelo Villani: “Senza grandi progetti, non si avrà mai un grande futuro”. Infine il sindaco De Luca che ha impostato il suo discorso contro l’ideologismo del fare che alla fine non produce nulla, solo chiacchiere. “A Gravagnuolo dico che lo aspettano molti sacrifici in questo percorso difficile, ma avrà tutto il mio sostegno”.
Critiche sul costo della presentazione: 23mila760euro. E critiche anche su uno dei progetti privati legati alla riqualificazione dell’ex tabacchificio in via Crispi e all’area manifattura sigaro toscano.

Scrutatori: 60 scelti dall’ex sindaco Messina, 182 saranno sorteggiati

Si è riunita la Commissione elettorale che deve definire gli scrutatori per le prossime elezioni politiche del 13 e 14 aprile 2008. La Commissione è composta dal Sindaco Gravagnuolo e dai consiglieri comunali Sabato Sorrentino, Enrico Polichetti e Alfredo Messina, i quali dovranno individuare e nominare i 222 scrutatori cui si aggiungono i 20 supplenti per le prossime elezioni politiche. Messina, a differenza del resto della commissione che ha deciso di procedere per sorteggio alla individuazione degli scrutatori, ha deciso di poter scegliere i nomi di 55 scrutatori cui si aggiungono i 5 supplenti.
“Non sindachiamo le scelte altrui - afferma Gravagnuolo -, ma per quanto riguarda il nostro operato, noi seguiamo la logica della completa trasparenza”.

Incidente sul lavoro: cantiere regolare

È durato quasi due ore il controllo del cantiere sul corso Umberto I, all'ex-Pretura dove martedì intorno alle 16 si è verificato l’incidente sul lavoro ad un giovane operaio napoletano, caduto da una impalcatura a circa quattro metri di altezza, sbattendo violentemente a terra. Il cantiere è risultato in regola con tutte le norme di sicurezza.

mercoledì 5 marzo 2008

Operaio cade da una impalcatura a 4 metri


Incidente sul lavoro nell’edificio in ristrutturazione dell’ex pretura in pieno centro storico. Nel pomeriggio di ieri un operaio è caduto da un’impalcatura a circa quattro metri di altezza, sbattendo violentemente a terra. Soccorso dal personale della Croce bianca, il giovane muratore è stato trasportato all’ospedale cittadino per essere sottoposto agli esami della tac ed al prelievo del sangue. Alla fine la prognosi è stata di 15 giorni salvo complicazioni e il trasferimento del paziente in osservazione all’ospedale di Torre del Greco.
L’incidente è avvenuto intorno alle 16. Il giovane operaio napoletano, Giuseppe Castelluzzo 25 anni di Acerra e residente ad Afragola era impegnato insieme ai suoi colleghi nei lavori di recupero e trasformazione in centro multimediale- mediateca dell’edifico dell’ex pretura su corso Umberto I. Quando sono arrivati i soccorsi dei volontari e del medico del 118, il muratore era riverso a terra con la pancia sul pavimento. Aveva tagli alla bocca, e ferite sanguinanti sul viso. Era cosciente ma gridava dal dolore, e davanti ai primi soccorritori ha accusato traumi alla schiena. Giuseppe Castelluzzo, secondo il racconto dei colleghi che l’hanno visto perdere l’equilibrio, è caduto su un fianco. Nel momento dell’incidente era impegnato su di un ponteggio allestito sulla parte laterale della struttura, confinante con la traversa di via Felice Parisi.
Ad effettuare il sopralluogo sul cantiere sono intervenuti i carabinieri diretti dal comandante Mannino e gli uomini della polizia locale guidati sul posto dall’ispettore Claudio Argentino.
Il cantiere aperto il 5 luglio del 2006, appaltato alle imprese A.t.i. Sepem srl e Ivr impianti viabilità e restauri srl, per conto del Comune metelliano, oggi sarà sottoposto ai controlli da parte dell’ispettorato del lavoro coadiuvato dalla polizia municipale.
Quello di ieri è il secondo incidente sul lavoro accaduto a Cava dall’inizio dell’anno. Nella precedente circostanza, verificatasi il 17 gennaio, due operai impegnati nella ristrutturazione dell’istituto per geometri, finirono sotto le macerie dopo il crollo del solaio al primo piano. Il più grave dei due, anch’essi non cavesi, dopo il primo ricovero all’ospedale metelliano fu trasferito al nosocomio salernitano Ruggi D’Aragona dove fu trattenuto in osservazione per diversi giorni.