martedì 30 dicembre 2008

Bianca e Befana, la notte più lunga dell’anno


Collage, Alan Sorrenti, Alunni del Sole e Maurizio Vandelli: questi i grandi ospiti musicali che si può permettere Cava de’Tirreni, coordinati dal direttore artistico e regista di Io non ci casco, flop al cinema, Pasquale Falcone, autore tra l’altro della baracca-Dehors davanti al bar di una sua stretta parente, smontata dopo pochi giorni dall’installazione che ha mandato su tutte le furie il sindaco Gravagnuolo (i due nella conferenza stampa erano seduti a “debita distanza”, l’uno dall’altro), ne La lunga notte della Befana, la notte Bianca tra il 5 e il 6 gennaio, che concluderà di fatto il programma natalizio del comune metelliano. Una lunga notte con negozi aperti, musica, animazione intrattenimento tra le vie dei portici e quelle principali del centro della città, nella quale sono state impegnate le risorse economiche risparmiate, così come avviene da alcuni anni a Cava, per il concerto di mezzanotte in piazza, (che a Cava non ci sarà come al contrario invece succede in quasi tutte le restanti città della provincia (a Salerno, nella notte di San Silvestro si esibiranno Franco Battiato e Pierò Pelù)), per concentrarle tutte su una data, quella della notte della Befana e attirare gente da tutta la provincia e dare una scossa al commercio. Ma gli artisti invitati e gli spettacoli e gli intrattenimenti organizzati sembrano deludere l’opinione generale. Una lunga notte che si svolgerà nel segno dei ricordi (del direttore artistico?), dedicata a tutti ma in particolare ai più grandi, quelli che sono cresciuti con la musica dei Cugini di Campagna, che però, sembra, anche se questa notizia non ha trovato conferme ufficiali, hanno declinato l’invito e al cui posto hanno detto si gli Alunni del Sole.
Insomma, il rischio è che Falcone dopo i flop per i suoi film, possa determinare anche quello della città di Cava de'Tirreni per la notte della Befana del 2009.

sabato 20 dicembre 2008

Dehors irregolare, Falcone lo smonta


Dopo le polemiche e il controllo dell’amministrazione, arriva lo smantellamento della “baracca”, così ribattezzata da molti cittadini cavesi che da qualche giorno hanno visto sorgere una struttura di ferro e pannelli trasparenti davanti all’ex bar Roma nel centralissimo corso Umberto I, con una copertura con falde di tetto spioventi a capanna, e ad esso collegata. In mezzo sedie e tavolini in stile dehors.
Al di là della bruttura estetica sentenziata dall’opinione popolare metelliana, la struttura direttamente collegata al bar, ora rilevato dalla moglie del regista di Io non ci casco (film appena uscito nelle sale cinematografiche in tutta Italia, distribuito da Medusa, leader nella distribuzione nel 2008, con Ornella Muti, Maria Grazia Cucinotta e Maurizio Casagrande, dopo quindici giorni di proiezioni resta ancora fuori dalla classifica dei primi 20 film più visti in Italia (classifiche che non danno le posizioni oltre i 20 posti, quindi potrebbe essere ancora più dietro, e quindi si candida fortemente ad essere un probabile lungometraggio al Festival del film invisibile), proiettato ora in sole 9 sale della Penisola) Pasquale Falcone, anche secondo le dichiarazioni del neo assessore al Commercio Marco Senatore, non può essere concepita in quel modo perché diventerebbe una sola cosa con il bar, un proseguimento e quindi un’estensione vera e propria del locale, ma avere una certa discontinuità con la struttura del bar stesso.
Però bisogna dire anche che parte dei cavesi è pronta a dire subito la sua, e criticare qualsiasi novità, anche esteticamente, quando poi dehors simili, sicuramente un po’ staccati dal locale, in Italia e soprattutto al nord ce ne sono molti e già da un po’ di anni.
A Cava è giusto che si critichi ma è giusto anche che ci sia qualche mente innovativa per evitare che la città rimanga all’età della pietra.

martedì 16 dicembre 2008

Il Mattino: Striscia a Cava, "gioiellieri farlocchi"


Incursione di "Striscia la notizia" a Cava de'Tirreni. Ieri sera nel telegiornale più seguito della televisione italiana, è andata in onda una inchiesta dell'inviato Luca Abete su alcune gioiellerie e negozi di compravendita di oro, dalle bilance risultate "farlocche". A chiamare Striscia, una giovane cavese che evidentemente si è accorta dell'inganno ed ha giocato il brutto tiro ai commercianti d'oro cittadini. La complice cavese si è recata, armata di telecamera nascosta, in giro per cercare di vendere un braccialetto in oro, che era stato preventivamente portato alla pesa dell'ufficio metrico provinciale ed era risultato di 55,33 grammi. In almeno quattro attività visitate dalla giovane basista, il braccialetto è invece risultato pesare ben 10 grammi in meno nel 90% dei casi: la lancetta della bilancia infatti, non riusciva a superare i 45 grammi. Solo in un caso un commerciante si è avvicinato al peso reale: 50 grammi. Per tutti i gioiellieri farlocchi in regalo una pigna con tanto di promemoria. "E da Cava de'Tirreni - ha concluso Abete - almeno per il momento è tutto".
Fonte Il Mattino, Salvatore Ferrara, del 16-12-2008
guarda il video

giovedì 11 dicembre 2008

Cittadino multato per la differenziata porta a porta

Mano pesante del primo cittadino: quindicesima multa per un residente cavese, sorpreso a depositare una busta di spazzatura nel giorno e nell’orario sbagliato. Con le buone o le “cattive” il sindaco Gravagnuolo cerca di far rispettare il calendario di conferimento dei rifiuti differenziati con la raccolta porta a porta. Le multe stanno diventando numericamente maggiori rispetto alla comunicazione e all’istruzione per il nuovo metodo di smaltimento dei rifiuti porta a porta avviato per le utenze domestiche il 10 novembre di quest’anno, praticamente un mese fa.
Nella serata di ieri, nel corso di controlli mirati durante il pattugliamento, gli agenti del Corpo di polizia municipale diretti dal comandante Filippo Meluso hanno colto in flagranza di reato un cittadino che, in via Francesco Alfieri, conferiva i rifiuti domestici in giorni e orari diversi da quelli prescritti.
Salgono così a quindici le contravvenzioni nei confronti dei cittadini cavesi per violazione dell’ordinanza sindacale in materia di conferimento dei rifiuti.

martedì 2 dicembre 2008

Poche luminarie nei vicoli, i commercianti insorgono


Due chilometri e mezzo di luminarie nel corso porticato del centro e solo pochi tralci con luci e decorazioni esigue nei vicoli adiacenti. In particolare in via Atenolfi, i rami che decorano la traversa sono meno di dieci e adornano solo metà vicolo, quello più vicino ai portici. L'altra metà della traversa è praticamente al buio, senza alcun decoro nè luminarie natalizie di fronte ai restanti negozi. La stessa situazione si ripete anche in molti altri vicoli del centro e vie della città.
I commercianti di questa centralissima via, si sentono discriminati e soprattutto stanno vedendo disattese le parole e le rassicurazioni fatte dall’ex assessore al commercio che avrebbe assicurato la stessa attenzione per le decorazioni natalizie su Corso Umberto I così come anche nei vicoli e nelle strade adiacenti.

giovedì 27 novembre 2008

Misteriosa antenna sul Castello. Proteste dei residenti


Misteriosa antenna sul Castello. I residenti dell’Annunziata protestano e pensano che sia stato dato il permesso all’installazione del ripetitore ad una compagnia telefonica, proprio su uno dei più importanti e caratteristici monumenti di Cava, e per questo sono scandalizzati. Dall’Amministrazione comunale glissano sull’argomento, sul quale i cittadini chiedono spiegazioni. Da altre fonti istituzionali, l’antenna sarebbe stata autorizzata direttamente dal ministero dell’Interno o della Difesa, di cui non si dovrebbe dire tanto. Sarebbe insomma, circondata da una sorta di “segreto” di Stato, nonostante sia molto evidente, quasi a forma di cactus. Da quello che si evince finora, potrebbe essere un’antenna che serva per le comunicazioni con telefoni satellitari e che in ogni modo copra anche le zone d’ombra di trasmissione delle onde con frequenza nella banda non solo Gsm, dovuta alla sua posizione logistica e strategica, che solo il punto del Castello di Cava consentirebbe di avere. Un’antenna tanto potente che garantirebbe inoltre la trasmissione anche in situazioni di emergenza e di calamità naturali. Ma quello che rimane da sottolineare e che vogliono conoscere i cittadini, è perché, come mai, e con l’autorizzazione di chi, quell’antenna, qualunque funzione essa abbia, sia stata installata sul Castello della città? E visto che finora nessuno dice ai cittadini a cosa serve precisamente, quale funzione ha?

sabato 22 novembre 2008

Segnalaci i problemi della città e dei cittadini

Aggiungi un commento ed evidenzia un malessere di Cava de'Tirreni

giovedì 20 novembre 2008

Il “pizzino” di Latorre a Bocchino

L'esponente Pd suggerisce a quello del Pdl: “Io non posso dirlo, parla di Pecorella”.

domenica 2 novembre 2008

Cava di qualità, cimitero vietato ai disabili


Barriere architettoniche al cimitero di Cava: i gradini davanti all'ingresso principale impediscono ai diversamente abili di entrare con facilità nell'area sacra. Questo li costringe a recarsi davanti all'entrata di servizio laterale, utilizzata solitamente dagli operatori del cimitero per lavorare e passare con le carriole e con i carri, e un diversamente abile per entrare da quel passaggio chiuso con il cancello e con la sbarra automatica deve prima chiamare il responsabile della struttura per farsi aprire il varco. E lo deve fare comunque con l’aiuto di qualcuno visto che non ci sono citofoni ad altezza giusta.

lunedì 27 ottobre 2008

Le camorre, convegno de Il Giornale di Cava


Il Giornale di Cava organizza un ciclo di conferenze dedicato al tema “Mutamenti e trasformazioni, la società che cambia”.
Il primo convegno sarà dedicato al tema: Le Camorre - Forme visibili ed invisibili dell’influenza malavitosa nel tessuto sociale e politico della Campania”.
Sabato 1 novembre alle 18.00 presso la Sala teatro comunale di Cava de’Tirreni, corso Umberto I,153. leggi

venerdì 24 ottobre 2008

Quarta rete, in tv il dramma di Daniele Bisogno

Toccante e minuzioso racconto in diretta tv del papà di Daniele Bisogno, degli ultimi drammatici momenti in ospedale del figlio 20enne, morto dopo un’operazione al rene a metà settembre, in seguito ad un infezione di setticemia che lo ha colpito. Ma Daniele aveva una malformazione al cuore che, secondo la famiglia del giovane, i medici non ne avrebbero tenuto conto.
“Chiedo giustizia, negli ospedali c’è molta negligenza - ha detto stasera Giovanni Bisogno, durante la trasmissione Cavese e Cavesità andata in onda su Quarta Rete -. Ho intenzione di andare avanti. Il destino di mio figlio è dipeso dagli altri”.
La trasmissione condotta da Livio Trapanese, è cominciata con un commovente filmato, composto dalla sequenza di trenta foto di Daniele, che ha raccontato alcuni dei momenti più belli della sua breve vita. Poi tra un servizio e l’altro, tra cronaca e sportività, la ricostruzione del dramma che ha colpito Daniele e la sua famiglia.
il fatto - l'inchiesta

giovedì 23 ottobre 2008

Scuola, il liceo classico contro il ministro Gelmini

Occupato il Marco Galdi ma la protesta degli studenti andata in scena ieri al liceo classico di via Senatore è terminata nel tardo pomeriggio con l'arrivo della polizia. In ogni caso non si è verificato nessuno scontro tra le parti. Protesta anche da parte degli studenti del liceo scientifico Genoino, contro il decreto Gelmini. 389 studenti su 520 del Galdi hanno occupato il primo piano del liceo, abbandonato solo nelle ore serali. Questa mattina assemblea degli studenti.

mercoledì 22 ottobre 2008

Morire in montagna, due casi in pochi giorni


A distanza di una settimana, il secondo caso di un uomo che perde la vita in montagna, durante lo sfogo della propria passione.
Martedì 14 ottobre, ad Albori, 72enne vittima di un incendio (foto) - leggi
Martedì 21 ottobre, a Croce, 51enne, fatale la ricerca di funghi - leggi

venerdì 17 ottobre 2008

12mila euro per i consiglieri presenti in estate in Comune

12mila euro in gettoni di presenza: tanto hanno guadagnato i consiglieri comunali nel trimestre estivo luglio, agosto e settembre. Adinolfi il meno presente. Sabato Sorrentino è il consigliere che ha guadagnato di più andando a Palazzo di città in media un giorno si e uno no.
Le presenze sono conteggiate per le sedute di Consiglio comunale, conferenze dei presidenti dei gruppi consiliari, commissioni consiliari permanenti e della commissione elettorale comunale.
Il consigliere che ha guadagnato meno è Carmine Adinolfi del Pdl con una sola presenza a Palazzo di città, intascando 34,16 euro, cioè il costo di un solo gettone di presenza.
Il consigliere che ha guadagnato di più invece è Sabato Sorrentino di Rifondazione comunista, presente 23 volte al Comune tra luglio e settembre che ha intascato 785euro. Una presenza in meno e 751euro per Emilio Maddalo dell’Udeur e per Gerardo Baldi di Unione popolare. 20 presenze e 614euro per Alfonso Laudato del Pdl e per Antonio Pisapia del Partito socialista. Solo 3 presenze e 102euro per l’ex sindaco Alfredo Messina del Pdl. Assia Landi Pd-Udc è stata presente 18 volte, intascando 614euro. Tra chi ha guadagnato oltre i 500euro ci sono Avella, Napoli, Palumbo, Polichetti, Salsano Adolfo e Schillaci. Tutti gli altri hanno incassato da 102 a 444euro.
Ritornando sul consigliere che ha fatto il maggior numero di presenze in estate, e considerando che l’attività consiliare per buona parte del mese di agosto è stata ridotta o addirittura azzerata e sottraendo inoltre tutti sabati, le domeniche e ferragosto, in pratica Sorrentino è stato in Comune un giorno si e uno no.

venerdì 10 ottobre 2008

Inaugurazione di mezzo metro di strada


Comoda, ma non indispensabile. Sicuramente ridicolo ed eccessivo il taglio del nastro. Ennesima presentazione di una microscopica opera pubblica. Ormai è un'abitudine di questa amministrazione. Ad ogni sampietrino che viene sostituito in città, si fa un'inaugurazione. Questa volta, alle 10,30 di stamattina, venerdì 10 ottobre, è stata inaugurata in pompa magna la deviazione stradale sulla statale 18 nei pressi dell'ospedale. Nella prima curva, scendendo verso Vietri, la nuova frazione di arteria consentirà di svoltare un maniera diretta verso la salita di via Gaetano Cinque, la strada che conduce a San Cesareo e Castagneto. Sicuramente questa deviazione impedirà gli ingorghi in quella curva sulla statale 18 per chi entra ed esce dalle quelle frazioni, agevolando la viabilità. Costo, 130 mila euro.

giovedì 11 settembre 2008

I preti di Cava, sono intoccabili?


Ma ora i preti di Cava sono diventati intoccabili? Ma la loro missione è predicare il vangelo, aiutare i più deboli e chi sta in difficoltà o accasarsi da qualche parte per sempre? Qual è la fonte razionale delle polemiche manifestate e date addirittura alla stampa dagli stessi preti se l’arcivescovo Soricelli avvalla la decisone di spostare i parroci da una parrocchia ad un’altra? Che senso hanno le loro lamentele? Hanno forse fatto un concorso per una precisa chiesa?

Fonte grafico www.ilmattino.it

sabato 9 agosto 2008

Dopo la denuncia sui giornali, il Comune rimette i cestini


Dopo svariati mesi, almeno cinque, nei quali ha tolto e non ha sostituito i cestini per la carta sotto i portici del Borgo Scacciaventi, il Comune ha finalmente fatto installare i tre raccoglitori. Ma quello che rimane da chiedere è: Perchè l'amministrazione comunale dopo mesi di sollecitazioni in primo luogo fatte dai commercianti del Borgo non ha mai provveduto a ripristinare il servizio e poi ci ha impiegato un solo giorno per rimettere i cestini al loro posto, ed esattamente dopo che gli stessi esercenti hanno fatto pubblicare sui quotidiani le foto dei "cestini della vergogna" simbolo della loro protesta pacifica e civile?

venerdì 8 agosto 2008

I cestini della vergogna al Borgo Scacciaventi


I commercianti del Borgo Scacciaventi, questa mattina hanno attaccato ai muri sotto i portici nei pressi dei loro negozi, tre cestini per la carta, per protestare contro l'aministrazione comunale, sorda alle loro basilari necessità, che da alcuni mesi ha tolto quelli in ferro che vi erano prima senza ancora sostituirli, mentre i passanti continuano a buttare i rifiuti a terra e per strada davanti ai loro esercizi. Alla civile protesta hanno poi aggiunto questo messaggio: "Grazie sindaco e grazie assessori".

giovedì 10 luglio 2008

Nuovo parco auto per la Polizia locale


Inaugurato questa mattina in piazza Eugenio Abbro, il nuovo parco auto in dotazione al comando di Polizia locale di Cava de’Tirreni.
Sono otto auto bepower benzina-gas metano ecologiche, Euro 4, oltre ad un fuoristrada A16 destinato alla Protezione civile. Le otto auto e il fuoristrada sono accessoriate con un alto livello di strumentazioni per il rilievo degli incidenti, il soccorso su strada e interventi di protezione civile. Il nuovo parco auto va a sostituire le vecchie auto in dotazione al Comando non più conformi alla normativa europea.
Il costo delle nuove auto e del fuoristrada è di 99.000 euro.

martedì 10 giugno 2008

Se.t.a., quello che rimane dopo un intervento degli operatori


Dopo aver spruzzato della polvere bianca, disinfettante per i bisogni dei cani, sotto i portici, in pieno centro storico e davanti al portoncino d'ingresso di un condominio, gli operatori della Se.t.a. lasciano un laghetto di melma biancastra, con all'interno gli escrementi, che non si è dissolta per tutto il pomeriggio fino a sera, dopo aver operato intorno alle 14 di ieri. Chiamati, nessuno di loro è venuto a rimuovere il disastro. (senza parole)

giovedì 5 giugno 2008

Novelluzza, in due anni mai un addetto alle pulizie delle strade

Nessun operatore ecologico, comunale, né della Se.t.a. pulisce le strade della località Novelluzza. Gli oltre trecento residenti della zona a confine tra le frazioni di Passiano, San Martino e Santa Maria del Rovo da oltre due anni non vedono alcun operaio addetto allo spezzamento delle carte né alla diserbatura di erbe e vegetazione, e insorgono: “Basta, non è possibile pagare le tasse senza avere i servizi”. E in realtà hanno ragione, come conferma anche l’analisi fatta dal presidente della Se.t.a.: “Quest’anno e fino ad ora - afferma il responsabile della Se.t.a. Salvatore Senatore -, il diserbo non è stato ancora autorizzato dal Comune. Per quanto riguarda lo spazzamento – aggiunge – Novelluzza non rientra nelle nostre competenze ma andremo comunque a fare una verifica”. E spiega: “Per Novelluzza e via San Martino eseguiamo solo la raccolta stradale, ma lì non è prevista la nostra opera di spazzamento e di diserbo. In via Angeloni invece è previsto lo spezzamento con mezzo meccanico settimanalmente”. “Abbiamo anche un numero verde 840000310 a disposizione degli utenti per le segnalazioni dei disservizi, attraverso il quale prendiamo contatti direttamente con i cittadini”. Un numero che però non è tanto verde, visto che prevede un costo minimo per chi chiama.
Anche l’assessore all’ambiente Germano Baldi, informato della segnalazione dei residenti di Novelluzza ha lasciato il suo numero di telefono per metterlo a disposizione dei cittadini: “Questo problema non mi è stato mai comunicato, ma stamattina faccio la segnalazione e verifichiamo. Dai il mio numero di telefono a chi ha queste problematiche così parlano direttamente con me, 3409000331”. Per il disagio, infine, dei residenti che non riescono a parlare di questi problemi con nessuno del Comune, il responsabile dell’ufficio per le relazioni con il pubblico Carlo Panzella invita ad andare direttamente alla sede in via Cuomo o telefonare al 089682319/320.

mercoledì 28 maggio 2008

Sindaco e assessore entusiasti di Dubai, secondo loro è stato un successo


Per Luigi Gravagnuolo, primo cittadino di Cava, lo stand del Comune con numerose imprese ceramiche cavesi e vietresi che stanno esponendo i loro prodotti alla fiera di Dubai "Kitchen + bath. Middle East", ha avuto grande successo.
I contatti presi sono già numerosissimi e sono stati firmati importanti contratti di partnership con operatori locali.
"E' la conferma di una intuizione - afferma il sindaco Gravagnuolo, presente a Dubai -, infatti gli operatori locali ci chiedono come mai siamo venuti a Dubai solo oggi. A loro avviso avremmo dovuto farlo già da una decina di anni. È singolare poi ritrovarci a poca distanza dal nostro stand uno di imprese ceramiche cinesi. Questo ci consente di toccare con mano l'esistenza, nel Medio Oriente, di due mercati ben distinti: quello di massa, della pavimentazione e piastrellatura di uffici e case popolari, nel quale i nostri prodotti sono concorrenziali con i lori per quello che riguarda i prezzi; e quello degli alberghi a cinque stelle o dei tanti privati facoltosi, che cercano l'esclusività, il prodotto d'arte, lo sfarzo”.
"E' la strada giusta - aggiunge l'assessore Vincenzo Servalli, anch'egli al sole di Dubai - i nostri imprenditori e gli artigiani devono uscire fuori dai nostri confini, conquistare nuovi mercati, scoprire i vantaggi oltre che gli svantaggi della globalizzazione. Insistendo su qualità dei prodotti e marketing internazionale possiamo uscire dalla crisi".

martedì 6 maggio 2008

No al pitbull a Cava

Azzannata, sbranata e uccisa dal suo cane, un pitbull. È accaduto a Salerno, questa mattina 6 maggio. A perdere la vita sotto l’assalto del proprio pitbull una donna di 61 anni, morta dissanguata nella casa delle vacanze a Pontecagnano. Uno strano disegno del destino o del caso, ma un segnale chiaro, eloquente, visto che il pitbull ha assalito mortalmente la sua padrona, questo tragico episodio il giorno dopo la grande ribalta nazionale del pitbull adottato dall’amministrazione comunale cavese ed entrato ufficialmente tra le vie della città a fare controlli. È un pericolo, costante e bisogna sollevarsi contro questa particolare razza di cane, usata-utilizzata in questo modo, perché all’improvviso aggredisce, e non c’è nessun addestramento capace di poterlo evitare. Addirittura l’hanno fatto accarezzare da un bambino con meno di 6 anni davanti ad una scuola cavese. Un pitbull come Diana terrorizza gli stessi cittadini cavesi. Non è come un pastore tedesco. Bisogna fermare quest’azione che terrorizza la quasi totalità degli abitanti metelliani e anzi potrebbe far calare anche le visite di turisti e cittadini delle città limitrofe. Bisogna fermare il pitbull prima che succeda qualcosa di tragico dopo l’incidente mortale di questa mattina a Salerno.

venerdì 25 aprile 2008

La scelta incoerente del consigliere Giovanni Baldi, vittima di un attentato, non partecipa al corteo per la legalità dopo la bomba al Comune

Nella notte del 15 luglio del 2004, Giovanni Baldi, fu il bersaglio di un attentato. La sua auto, parcheggiata sotto casa a Santa Lucia fu centrata da due colpi di arma da fuoco: uno, quello sul parabrezza, infranse il vetro e raggiunse il cruscotto sul posto del guidatore, l'altro trafisse il lunotto posteriore. Baldi allora era il presidente del Consiglio comunale. Nella circostanza, secondo le cronache cittadine, Baldi era in casa con la moglie e i due figli, ma il loro sonno fu interrotto bruscamente dal boato di due forti botti sparati alle 2,30 circa contro la sua auto una Opel Astra blu.
La cronaca recente racconta ancora il passaggio di Baldi, insieme al consigliere Vincenzo Lamberti, dall’Udc al PdL, ufficializzato il giorno stesso del primo abbattimento di una casa abusiva a San Martino, mercoledì 2 aprile 2008.

lunedì 21 aprile 2008

I politici cavesi in disaccordo anche sulla legalità

I due maggiori schieramenti politici della città, Popolo della Libertà e Partito democratico, sprecano energie per polemizzare anche su temi come la legalità, mettendo addirittura in discussione l'opportunità di un corteo, organizzato da terzi, che ha l'intento di promuovere e ribadire un’educazione alla legalità e di contrastare l’ormai diffuso costume di aggirare le regole di una civile convivenza,in seguito al deplorevole atto intimidatorio perpetrato ai danni del Palazzo di Città.


Questi i due comunicati diramati nel botta e risposta

PdL: difesa della legalità o strumentalizzazione politica?
I consiglieri comunali Alfredo Messina, Alfonso Laudato, Alfonso Carleo, Luigi Napoli, Fabio Siani, Alessandro Schillaci, Giovanni Baldi, Vincenzo Lamberti, Antonio Barbuti, Gerardo Baldi, comunicano che non parteciperanno alla manifestazione di martedì 22 aprile 2008, promossa dal Comitato per la Legalità.
Pur ribadendo la propria posizione in difesa del rispetto delle leggi, e pur condannando ogni forma di violenza, i consiglieri ritengono che l'iniziativa intrapresa rappresenti, non tanto l'ovvia condanna per il vile attentato bombarolo all'Istituzione Comune, ma una mera strumentalizzazione di tipo politico che precede, e potrebbe condizionare, la seduta del Consiglio Comunale di mercoledì 23 aprile, che è l'unica sede istituzionale nella quale va affrontato e discusso il fenomeno dell'abusivismo edilizio con tutte le annesse problematiche e dove, altresì, ciascuno di noi dona il proprio serio e fattivo contributo propositivo.


Il PD, in piazza contro i bombaroli
Non siamo in alcun modo disposti a farci trascinare in una polemica così squallida da parte di nessuno. Il Partito Democratico cavese raccoglie l’invito di una larghissima fetta di associazionismo che vuole manifestare il proprio aperto dissenso a qualsiasi ridicolo tentativo di condizionare la vita democratica cittadina con violenza ed atti intimidatori. Riteniamo che la difesa della legalità e della democrazia non sia e non possa rappresentare un terreno per uno scontro di fazioni partitiche. Se qualcuno ha ritenuto di non partecipare a questa civile forma di espressione di indignazione e di contrasto, gridati e non sussurrati, ai bombaroli è libero di farlo, risponde alla propria coscienza e a nessun altro. Non riuscendo a comprendere come una civile manifestazione per la legalità possa condizionare i lavori del Consiglio Comunale, né come i consiglieri del PDL abbiano potuto confondere un attentato con il problema dell’abusivismo, ribadiamo che noi saremo in piazza come cittadini cavesi che non si fanno mettere i piedi in testa e che rivendicano come sempre il proprio fiero diritto all’autodeterminazione democratica e alla difesa della propria libertà.

Perchè il mostro di Pregiato sta ancora lì?



Quando è stato edificato? A cosa serviva? Quanto è costato? Chi era il sindaco che ha avviato quel progetto? Perchè sta ancora lì?

lunedì 7 aprile 2008

Les Amis, Poligono di tiro a rischio chiusura

"70 anni di sport non si possono distruggere in questo modo", recita uno dei manifesti affissi questa mattina sul cancello d'ingresso del circolo ricreativo Les Amis di Castagneto, che con il cambio di proprietà rischia di perdere il Poligono di Tiro e il campo da tennis. Rimarrebbe solo il bocciodromo. La contestazione civile e pacifica si è svolta nelle prime ore della giornata nella frazione alla presenza di circa una trentina di persone tra manifestanti, curiosi e stampa locale.
La struttura attuale del circolo è soggetta ad abbattimento e per ora non ci sono altre sedi alternative in città.

sabato 5 aprile 2008

Delirio passionale


Imbratta irreversibilmente la pavimentazione del centro storico con la vernice, per dire alla sua anima gemella (?) di non volerla perdere. È accaduto in questi giorni al Borgo Scacciaventi davanti la Corte del civico 72.

venerdì 4 aprile 2008

mercoledì 2 aprile 2008

Abusivismo, disperato tentativo di protesta a San Martino

il servizio con ottanta foto della cronaca della giornata su www.cavareporter.it


Alla vigilia dell'abbattimento di una casa a San Martino, un manifesto affisso in città, invita alla protesta in strada nel tentativo disperato di fermare l'azione del Comune prevista per questa mattina, 2 aprile.
L'abbattimento è dovuto perchè, la costruzione è stata edificata in zona rossa, ad elevato rischio idrogeologico. L'appartamento al piano terra è abitato da una famiglia con figli piccoli, dal novembre del 2007, mese in cui sarebbe avvenuto il cambio di residenza del nucleo familiare. Nelle vicinanze ci sono altre costruzioni site anche più in alto, quindi anch'esse in zona rossa. La motivazione di questa differenziazione di esecuzione, sarebbe dovuta al fatto che la casa in abbattimento è stata edificata dopo il 2003, soggetta pertanto ad una normativa più restrittiva, il cui iter burocratico per la demolizione sarebbe più veloce. In ogni caso anche le altre case in zona rossa, anche se costruite prima del 2003 sarebbero irregolari, ma la procedura per le sanzioni per costruzioni abusive sarebbe diverso e più lungo. Per i garage sotterranei, realizzati fino ad ora e situati prima della casa abbattuta,la norma sarebbe ancora diversa.

martedì 1 aprile 2008

Il logo del Millenario sulle magliette della Cavese. Quanto costa il progetto?


Accordo tra Comune e Cavese: la squadra metterà il logo del Millennio sulle magliette, le divise e nelle manifestazioni al seguito della società sportiva per la stagione 2007-08. La sponsorizzazione, ufficializzata, i cui dettagli economici però non sono stati ancora resi pubblici, parte dall’intento dell’amministrazione Gravagnuolo di promuovere il grande evento delle celebrazioni del Millenario dell’Abbazia Benedettina e quindi anche dell’immagine di tutta la città. La Cavese, conosciuta su tutto il territorio nazionale, rappresenta pertanto uno degli strumenti più incisivi di penetrazione per la comunicazione del logo e quindi dell’appuntamento millenario nell’intera penisola. Il contratto per ora è per la stagione in corso 2007-08, ma che con ogni probabilità sarà riconfermato anno per anno fino ad arrivare all’appuntamento del 2011. Forse, il logo, che non è stato possibile mettere sulle magliette della Cavese già dalla partita in casa contro il Novara, non sarà disponibile neanche per la prossima trasferta di Terni. Con ogni probabilità, ma solo per una questione legata ai tempi tecnici di esecuzione del marchio, il logo apparirà sulle divise nelle ultime quattro partite della squadra. L’importante era avviare il progetto di promozione dell’evento e della città fino al 2011. “L’accordo c’è – spiega il direttore generale della Cavese Gennaro Brunetti -. L’amministrazione ora deve fornirci il logo da inserire sulle maglie e le divise”.

lunedì 24 marzo 2008

Marciapiedi inesistenti e strada dissestata ai Pianesi: situazione cronica



Sull’asse via Balzico - via Bassi, la situazione, denunciata da anni dai residenti dei Pianesi, è ormai cronica. La mancanza di marciapiedi, obbliga i cittadini a camminare in mezzo alla carreggiata senza la necessaria sicurezza. All’incrocio tra le vie Baldi e Bassi, per la presenza ravvicinata dei pali in ferro del semaforo, dell’illuminazione pubblica e della segnaletica, e di gradini rovinati, la situazione per i pedoni è critica.
Per i residenti dell’accentrata frazione, infine, i problemi più importanti riguardano anche le vie piene di buche.

Mancanza di marciapedi in via Filangieri, troppo pericolosa


In via Filangieri, nel tratto finale al confine con la frazione di Passiano, i marciapiedi per gran parte della lunga curva, estesa alcune centinaia di metri, addirittura non ci sono. In un tratto, nella parte sottostante i palazzi ci sono dei gradini che non permettono il passaggio dei carrozzini per i bambini e dei disabili.
Una curva, quella di via Filangieri sempre pericolosa, dove alcune settimane fa si verificarono una serie di incidenti a catena, in cui tre motorini in momenti diversi della mattinata scivolarono sulla strada. Uno di questi, aggravato nell’impatto tra uno scooter e un’auto in transito, si concluse con l’intervento del 118 e dei vigili urbani e il trasposto in ospedale di un ventenne.

Carrozzini out sui marciapiedi del cavalcavia di via Atenolfi


Sul cavalcavia autostradale di via Atenolfi, i due marciapiedi ai due lati della strada a doppio senso di circolazione sono troppo stretti e non consentono il passaggio dei carrozzini per i bambini. Con soli circa 40 centimetri di larghezza inoltre, i pedoni devono camminare in fila indiana per oltrepassare il ponte. La soluzione proposta dai cittadini sarebbe quella di farne uno solo ma più largo.

Buche trappola in via Principe Amedeo



Marciapiedi pericolosi: la gente continua a cadere in via Principe Amedeo, sulla nazionale, dove i lavori di restyling della facciata dei palazzi a partire da quelli ad angolo con via Della Repubblica hanno lasciato alcune buche scoperte, che persistono ad essere causa di incidenti ai pedoni.
Molte le segnalazioni di infortuni in quella zona, che potrebbero rivalersi contro il Comune o i responsabili dei lavori. Secondo i cittadini incappati in questi disagi, non è possibile lasciare il passaggio così a rischio visto che il marciapiede comunque è aperto al transito delle persone. Inoltre, proprio ad angolo con via Della Repubblica, entrambe strade centralissime, sono stati lasciati cumuli di materiale edile di risulta nei pressi della chiesetta, evidentemente indecorosi in una via che, secondo le lamentele dei cavesi del posto, dovrebbe essere il biglietto da visita della città, che stenta a diventare di qualità.

lunedì 17 marzo 2008

Le barriere architettoniche di Cava



1. Gradino davanti l’ufficio Invalidi civili al piano terra del complesso di Santa Maria al Rifugio in piazza san Francesco. Inoltre l’ufficio non ha un’uscita di sicurezza e l’unico ingresso ha una porta a due ante da aprire entrambe per far passare una carrozzina con un disabile.
2. Gradini davanti l'ingresso principale del civico cimitero. A lato c’è l’entrata di servizio per gli operatori del camposanto, e un diversamente abile per entrare da quel passaggio chiuso con il cancello e con la sbarra automatica deve prima chiamare il responsabile della struttura per farsi aprire il varco. E lo deve fare comunque con l’aiuto di qualcuno visto che non ci sono citofoni ad altezza giusta.

giovedì 13 marzo 2008

Piazza Baldi a S.Lucia, Cioffi: Dopo Pasqua il ripristino del dissesto


In seguito al problema dei lavori male eseguiti nella piazza di Santa Lucia, sollevato dai residenti luciani, l’assessore ai lavori pubblici Napoleone Cioffi, spiega: “Abbiamo fatto un lavoro di prova con un nuovo tipo di collante, diverso da quello utilizzato nella fase di prima esecuzione. Il controllo è stato eseguito circa un mese fa, ed ha interessato una parte della piazza, che è stata chiusa al traffico per il tempo necessario a verificarne l’efficienza in strada. Il test è andato bene – conclude -, e pensiamo che subito dopo Pasqua partiremo con i lavori di ripristino della piazza così come era prima”.
Quindi, secondo le verifiche sul posto, il problema era legato al collante con non adatto alla pavimentazioni di basoli. Le spese di ripristino, insieme al lavoro di messa in opera saranno a carico della dita esecutrice dei lavori che realizzò la piazza di santa Lucia circa un anno fa.

mercoledì 12 marzo 2008

Santa Lucia: Piazza Baldi, da poco ristrutturata, già sconnessa
















Sotto accusa i lavori eseguiti male. Infatti, a circa da un anno dalla conclusione della ripavimentazione, si verifica un sollevamento continuo dei basoli rettangolari, e la conseguente apertura di buche. Gli operai comunali li chiudono di volta in volta e se ne vanno, ma il problema, stando alle lamentele dei residenti della frazione, non si risolve mai. Il basolato sconnesso, accusano, arreca danni alle auto in transito. “Chi controlla i lavori?” - chiedono gli abitanti del posto -. Intanto i piccoli cantieri di manutenzione che si aprono e chiudono in continuazione, nonostante sia un’opera nuova, sono causa di ulteriori e ripetuti ostacoli alla circolazione veicolare. Oggi Piazza Baldi ha una pavimentazione con fossi, basoli divelti, altri alzati negli spigoli e altri basculanti, e tanti rappezzamenti di catrame al posto delle parti mancanti.

sabato 8 marzo 2008

Inquinamento shock: scaricati centinaia di pneumatici nei cassonetti




Centinaia di pneumatici sono stati scaricati abusivamente nei cassonetti in via Pisciricoli tra le frazioni di Pregiato e Sant’Anna, nella curva che si trova appena prima della salita che porta alla località Petrellosa.
È accaduto venerdì sera, appena ha cominciato ad imbrunire. Alcuni testimoni raccontano che qualche ora prima, di giorno, negli stessi bidoni non c’era nulla. Poi alle 21 circa qualcuno si è accorto dello sversamento abusivo effettuato poco dopo.
Centinaia di copertoni sono stati buttati nei quattro contenitori per l’immondizia. Il discaricatore abusivo, ha dapprima riempito i tre cassonetti in metallo e il quarto in plastica, fino a quando i numerosi copertoni fuoriuscivano dalla parte alta dei bidoni ormai stracolmi. Poi il resto, molte carcasse di gomme, buttate davanti i quattro cassonetti, accatastate tra loro, una sull’altra.
I primi ad accorgersene e a sollevare il caso sono stati gli uomini della protezione civile locale, diretti da Michele Lamberti durante il servizio di controllo del territorio.
Ora si cerca di capire chi possa essere stato. Sicuramente chi si è reso protagonista in negativo dell’inquinamento urbano perpetrato con l’enorme quantitativo di gomma abbandonato, non ha dato peso ai tanti occhi che l’avrebbero potuto vedere, e che l’hanno testimoniato, visto che la strada a quell’ora è solitamente molto utilizzata ed è un passaggio importante e obbligato per collegare quelle frazioni con il centro di Cava.
Chi ha scaricato quei copertoni ha rischiato e rischia tuttora, nel caso fosse individuato, una denuncia in quanto, stando anche alle indicazioni avute dal Corpo di polizia municipale, che si sta attivando nel far luce sull’episodio, sono rifiuti speciali e devono seguire normativamente un preciso percorso per il giusto e corretto smaltimento.

Attentati, ambulanza Croce verde e La Comunale: è stato Mandiello



Interrogatorio fiume nel carcere di Bellizzi Irpino: Mandiello ha ammesso le responsabilità degli attentati alla Della Brenda, La Comunale, Fratelli Aufiero, ad una delle due ambulanze della Croce verde e al negozio di cinesi. Carbone, invece, si è dichiarato responsabile solo di quelli ai Fratelli Aufiero e ai cinesi.
Tre ore e mezza è durato l’interrogatorio di Gugliemo Mandiello, il giovane attentatore di Nocera superiore arrestato in flagrante dopo aver messo e fatto esplodere una bomba carta con circa due chilogrammi di polvere pirica davanti l’agenzia Unipol d’infortunistica stradale Della Brenda il 30 gennaio scorso.

Davanti al magistrato della Direzione distrettuale antimafia che conduce le indagini Cassaniello, nel carcere di Bellizzi Irpino dove è detenuto, e difeso dall’avvocato Anna Lisa Buonadonna, Mandiello ha ammesso le responsabilità anche dell’attentato dinamitardo all’agenzia di pompe funebri La Comunale che distrusse la sede in via XXIV maggio la notte del 28 novembre 2007 e dell’attentato incendiario alle pompe funebri Fratelli Aufiero di Molina di Vietri. Inoltre ha ammesso di aver appiccato il fuoco all’autoambulanza della Croce verde, la prima ad essere attentata in via Salvo D’Acquisto a Cava il 21 novembre 2007, una settimana prima di piazzare la bomba a La Comunale. Per l’incendio alla seconda ambulanza della Croce verde, compiuto il 15 dicembre successivo, ha ammesso di esserne venuto solamente a conoscenza. Infine ha ammesso di aver compiuto a metà gennaio l’attentato al negozio di articoli cinesi in via XXV Luglio.

Altri particolari importanti sono emersi nell’interrogatorio conclusosi ieri mattina dopo le 14. Mandiello ha dichiarato di conoscere Alessandro Marrazzo, e che da lui ha preso gli ordini per compiere gli attentati di cui è accusato e che ha ammesso. Marrazzo, l’ultimo arrestato in ordine di tempo, ammanettato alla fine di febbraio a Roma dove si nascondeva nel retro di un albergo senza essere stato registrato come ospite, e ritenuto dagli inquirenti il capo dei bombaroli, chiamava al telefono Mandiello e anche Vincenzo Carbone, anche lui arrestato in flagrante dopo la bomba alla Della Brenda. Mandiello ha ammesso di aver ricevuto gli ordigni da Marrazzo, di cui una bomba carta con circa 2130 grammi di polvere pirica fu ritrovata nella sua abitazione subito dopo l’arresto in flagrante.

Mandiello infine ha dichiarato che per fare l’operaio della mala, ha ricevuto solo una trentina di euro per colpo. Ora, per gli inquirenti, la sua posizione è abbastanza chiara, e nel prosieguo dell’iter giudiziario a questo punto potrebbe cadere anche l’aggravante delle modalità di tipo camorristica a suo carico.

Nel pomeriggio c’è stato anche l’interrogatorio di Vincenzo Carbone, durato un’ora e mezza. Il 19enne di Nocera superiore, difeso dall’avvocato Enrico Bisogno ha ammesso, rispondendo alle domande del pm Cassaniello gli attentati alle pompe funebri Aufiero di Molina di Vietri e al negozio di cinesi sulla statale nella frazione cavese di San Giuseppe al Pozzo.

La confessione dei due attentatori nocerini, i primi a finire in carcere insieme al minorenne R.M.C. la notte dello scoppio della bomba all’agenzia Della Brenda su corso Mazzini, era attesa da circa una decina di giorni, precisamente dal trasferimento nella casa circondariale di Bellizzi Irpino, dopo l’iniziale fermo in quella di Fuorni.

Attentati, cronologia: due ancora irrisolti


Quasi tutti identificati gli autori materiali degli attentati. Restano ancora senza nome, per ora, i responsabili dell’attentato alla seconda ambulanza della Croce verde e all’agenzia di pratiche automobilistiche di Francesco Apicella in via De gasperi.
5 luglio. Bomba distrugge la videoteca “Cine&città”. Arrestati Tortora e Vaticone6 luglio. In fiamme l’agenzia di pompe funebri “La Metelliana”. Arrestati Tortora e Vaticone
11 luglio. Attentato all’Emporio 2004. Arrestati Tortora e Vaticone
21 novembre. In fiamme un’ambulanza della Croce verde. Autore Mandiello
28 novembre
. Bomba distrugge l’agenzia di pompe funebri “La Comunale”. Autore Mandiello
15 dicembre. Seconda ambulanza incendiata della Croce verde. Autori ignoti
2 gennaio 08
. Auto distrutta dalle fiamme in via De Gasperi. Danni ad un’agenzia di pratiche automobilistiche di Francesco Apicella. Autori ignoti
6 gennaio. Incendio doloso in via De Gasperi all’agenzia di pratiche automobilistiche di Francesco Apicella. Autori ignoti
13 gennaio. Incendiata l’agenzia funebre Fratelli Aufiero a Molina di Vietri. Autori Mandiello e Carbone
17 gennaio. Bomba al negozio di articoli cinesi. Autori Mandiello e Carbone
30 gennaio 08
. Bomba contro l’agenzia Unipol Della Brenda. Arrestati in flagranza di reato Mandiello, Carbone e R.M.C.
(nella foto, partendo da sinistra in alto, in senso orario Vincenzo Carbone 19 anni, Guglielmo Mandiello 22, Simone Vaticone 21 e Daniele Tortora 23, tutti nocerini)

venerdì 7 marzo 2008

Attentati, interrogato Mandiello: lui mise la bomba a La Comunale


Il bombarolo nocerino Guglielmo Mandiello (nella foto a sinistra) arrestato in flagranza di reato dopo aver messo e fatto esplodere una bomba carta davanti l'agenzia Unipol d'infortunistica stradale Della Brenda, è implicato anche negli attentati alle agenzie di pompe funebri La Comunale di Cava e dei Fratelli Aufiero di Molina di Vietri.
Vincezo Carbone (nella foto a destra), anch'egli nocerino, arrestato in flagrante con Mandiello.

Puc, la Rosa di Gerico: così non si migliora la qualità della vita


(a lato, un particolare del progetto di CavaMarket "Headquarters" dell'architetto giapponese Kengo Kuma)
La Rosa di Gerico ritiene che l’avvio del nuovo PUC debba partire da alcuni presupposti di particolare importanza per la nostra città, basati sull’obiettivo del miglioramento della qualità della vita dei cavesi.
In questa ottica il Puc deve porsi l’obiettivo di tutelare l’ambiente e il paesaggio e quindi avviare azioni incisive di recupero paesaggistico delle zone interessate dall’abusivismo edilizio; potenziare attrezzature e servizi atti a valorizzare e promuovere la funzione culturale e turistica della città (aree museali, sedi universitarie, teatro, palaeventi, alberghi etc.); avviare a soluzione i problemi annosi del traffico con l’ampliamento delle zone ZTL e privilegiando il trasporto su rotaie con una metropolitana che colleghi le popolose frazioni di Santa Lucia e Pregiato con il centro cittadino, utilizzando l’attuale linea ferroviaria; valorizzare le due aree di Parco esistenti sul territorio (Parco dei Monti Lattari e Parco Decimare) che possono essere volano di sviluppo e occupazione.
In questa ottica è indispensabile porre attenzione alla qualità delle opere che si vanno a realizzare, dalle più importanti alle più piccole, valutando attentamente l’impatto sul contesto circostante e ponendo cura nella scelta dei materiali, nell’arredo urbano, sulle aree verdi e sull’implementazione delle alberature. Questo per evitare che la scadente qualità degli interventi e l’inesistente cura delle cosiddette aree di contorno contribuisca ad aumentare la generale sensazione di degrado.
Fatte queste premesse l’associazione di donne La Rosa di Gerico esprime particolare preoccupazione per un eventuale modifica degli standard a servizi e edilizia abitativa. In particolare l’aumento degli indici a servizi se non ben normato porterebbe ad un aumento dei mega centri commerciali che costituiscono attrattori di caos e traffico e distruggono la tradizione del commercio di vicinato cavese, inoltre l’eventuale aumento degli indici finalizzati ad edilizia residenziale privata non risolverebbe i problemi abitativi dei cavesi, visti i prezzi delle abitazioni in città, ma, appesantendo il centro cittadino con nuovo carico antropico e insediativo, moltiplicherebbe traffico e congestione senza migliorare la qualità della vita dei cavesi.
La presidente Giuseppina Buongiorno

Puc, le opere pubbliche e i progetti dei privati


Puc, l'opera più criticata

Rosa di Gerico: video contro la tratta delle donne


L’associazione di donne La Rosa di Gerico (www.larosadigerico.it) organizza per oggi venerdì 7 marzo una iniziativa sulla tratta delle donne presentando un video sull’argomento prodotto dal giornalista RAI Silvestro Montanaro, che interverrà all’iniziativa. L’appuntamento è alle ore 18.00 presso la Sala teatrale comunale di corso Umberto I (portone ex carcere).